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	<title>Association Business Center Blog &#187; Cronaca Locale</title>
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		<title>Lite fra «innamorati» Lei finisce in ospedale</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Oct 2010 05:23:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Fallimentare «rendez vous» di una coppia a Darfo Boario Terme: doveva essere un appuntamento amoroso, fra effusioni ed emozioni, e invece la donna è finita in ospedale per una serie di ceffoni e di botte.
Il litigio con epilogo manesco si è verificato poco prima delle 9 di ieri mattina in via Manifattura Olcese. Protagonisti dell&#8217;episodio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.abcabc.it/blog/wp-content/uploads/2010/10/18_9_bso_f1_183_medium.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-15193" title="18_9_bso_f1_183_medium" src="http://www.abcabc.it/blog/wp-content/uploads/2010/10/18_9_bso_f1_183_medium-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Fallimentare «rendez vous» di una coppia a Darfo Boario Terme: doveva essere un appuntamento amoroso, fra effusioni ed emozioni, e invece la donna è finita in ospedale per una serie di ceffoni e di botte.<br />
Il litigio con epilogo manesco si è verificato poco prima delle 9 di ieri mattina in via Manifattura Olcese. Protagonisti dell&#8217;episodio una donna di 39 anni e un uomo di qualche anno più vecchio.<br />
I due, stando alla prima ricostruzione effettuata dai carabinieri della zona, si erano dati appuntamento per prendere una stanza d&#8217;albergo.<br />
L&#8217;IDEA PARE fosse quella di trascorrere del tempo insieme, ma qualcosa non è andato nel verso giusto e, ancora per strada, è ben presto scoppiata una lite furibonda. L&#8217;uomo ha perso il controllo e avrebbe iniziato a colpire la donna: le ha appioppato una serie di schiaffi piuttosto pesanti e anche qualche spinta.<br />
Poi i due si sono separati. Alcune persone per strada, che hanno assistito all&#8217;aggressione, nel frattempo hanno chiesto l&#8217;intervento del «118» e hanno alzato la voce invitando l&#8217;uomo ad allontanarsi.<br />
In via Olcese si è precipitata un&#8217;ambulanza e i volontari del «118» hanno prestato i primi soccorsi alla donna. Le condizioni della 39enne non erano gravi, ma per precauzione i sanitari hanno optato per il trasporto al pronto soccorso dell&#8217;ospedale di Esine.<br />
IN PRONTO SOCCORSO i medici hanno accertato soltanto alcune contusioni e lievi escoriazioni e, dopo una veloce medicazione, la donna è stata dimessa con una prognosi di guarigione di pochi giorni.<br />
Se la donna sporgerà querela, l&#8217;uomo rischia una denuncia per lesioni. Per ora, nei confronti dell&#8217;uomo, visto che la prognosi è di pochi giorni, i carabinieri di Breno non hanno preso alcun provvedimento.</p>
<p>FONTE BRESCIAOGGI</p>
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		<title>Da Iseo a Pisogne si andrà a 90 km all&#8217;ora</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Sep 2010 16:29:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[È scongiurato il rischio di andare come lumache sulla nuova 510 da Iseo a Pisogne. Almeno parzialmente. Si potrà andare a 90 all&#8217;ora eccetto che dentro la galleria Trenta Passi, e forse in qualche altro tratto. Con i tutor che il Broletto ha intenzione di installare per controllare la velocità, il limite di 70 si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.abcabc.it/blog/wp-content/uploads/2010/09/28_7_bso_f1_162_medium.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-15162" title="28_7_bso_f1_162_medium" src="http://www.abcabc.it/blog/wp-content/uploads/2010/09/28_7_bso_f1_162_medium-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>È scongiurato il rischio di andare come lumache sulla nuova 510 da Iseo a Pisogne. Almeno parzialmente. Si potrà andare a 90 all&#8217;ora eccetto che dentro la galleria Trenta Passi, e forse in qualche altro tratto. Con i tutor che il Broletto ha intenzione di installare per controllare la velocità, il limite di 70 si sarebbe tradotto in un nuovo balzello a carico della Valle. «Invece di tassare i bresciani in base al reddito, si colpiranno rispetto ai chilometri che percorrono», aveva tuonato il Pd Pier Luigi Mottinelli.<br />
L&#8217;approvazione dell&#8217;aggiornamento del Piano traffico della viabilità extraurbana (Ptve) della Provincia doveva essere scontata per gli accordi presi in commissione. Ma in aula l&#8217;opposizione ha sollevato il problema, peraltro riconosciuto anche dalla maggioranza, che si è detta pronta ad accogliere la modifica, salvo impedimenti del Codice della strada.<br />
Unanimità c&#8217;è pure sulla richiesta di Fabio Ferraglio (Pd) di salvaguardare le fermate dei bus anche dove (centri abitati o tratti stradali con costruzioni lungo il ciglio) non siano possibili le piazzole imposte dal nuovo regolamento. Non si vogliono né creare complicazioni agli utenti del trasporto pubblico, né mettere i Comuni al riparo dagli effetti della nuova normativa rispetto alle scelte già compiute.<br />
L&#8217;assenza giustificata dell&#8217;assessore Maria Teresa Vivaldini e la mancanza di riferimenti di legge precisi lascia però tutti nell&#8217;incertezza, nonostante le consulenze in diretta dei tecnici dell&#8217;assessorato ai Lavori pubblici.<br />
SI ARGOMENTA che l&#8217;inserimento della 510 in classe C nella nuova classificazione delle strade permette l&#8217;innalzamento della velocità. Tuttavia l&#8217;assessore Mario Maisetti (Polizia provinciale) sostiene che la classificazione non c&#8217;entra, e per aumentare la velocità occorrono modifiche alla sede stradale e alle vie di fuga delle gallerie.<br />
Si fa strada l&#8217;ipotesi del rinvio. Alla fine, dalla delibera si decide di eliminare la vecchia ordinanza Anas che limita la velocità a 70, e si pone come regola generale la possibilità di portarla a 90 (ma non nella Trenta Passi e in alcuni altri tratti privi delle richieste caratteristiche tecniche). Bocciata, invece, la proposta avanzata dal Pd Roberto Cammarata e da Giulio Arrighini di Lega Padana Lombardia, di eliminare i cartelloni pubblicitari lungo le provinciali, adeguandosi al modello europeo per incentivare la sicurezza. I cartelli, ridotti da 1.400 a 900, sono fonte di entrate per le casse del Broletto, e in tempi di ristrettezze resteranno.</p>
<p>Fonte Bresciaoggi</p>
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		<title>Un arresto per agressione a Darfo</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Sep 2010 09:53:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[DARFO B.T. (BS) – Un arresto a Darfo. I carabinieri hanno fermato un ragazzo di 25 anni residente in provincia di Modena per l’aggressione nei confronti di una donna brasiliana. E’ accusato di averla rapinata di 1300 euro. Denunciata per concorso una ragazza di 24 anni di Angolo Terme, alla guida dell’auto.
Fonte Adamellonews
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.abcabc.it/blog/wp-content/uploads/2010/09/012.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-15128" title="012" src="http://www.abcabc.it/blog/wp-content/uploads/2010/09/012.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>DARFO B.T. (BS) – Un arresto a Darfo. I carabinieri hanno fermato un ragazzo di 25 anni residente in provincia di Modena per l’aggressione nei confronti di una donna brasiliana. E’ accusato di averla rapinata di 1300 euro. Denunciata per concorso una ragazza di 24 anni di Angolo Terme, alla guida dell’auto.</p>
<p>Fonte Adamellonews</p>
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		<title>Lo lascia, lui tenta di violentarla</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Sep 2010 04:37:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[CAPRIOLO. Irruzione dei carabinieri in piena notte in un appartamento. Lei era nuda e piangeva. Arrestato l&#8217;ex fidanzato marocchino. La donna, che ha 35 anni era uscita in compagnia di un&#8217;amica per un incontro riappacificatore: era un tranello 14/09/2010
Capriolo. Lei, bresciana di 35 anni di Capriolo lo lascia interrompendo una relazione che durava da tempo.
Lui, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.abcabc.it/blog/wp-content/uploads/2010/09/211559_138451_medium.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-15099" title="211559_138451_medium" src="http://www.abcabc.it/blog/wp-content/uploads/2010/09/211559_138451_medium-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>CAPRIOLO. Irruzione dei carabinieri in piena notte in un appartamento. Lei era nuda e piangeva. Arrestato l&#8217;ex fidanzato marocchino. La donna, che ha 35 anni era uscita in compagnia di un&#8217;amica per un incontro riappacificatore: era un tranello 14/09/2010</p>
<p><strong>Capriolo. </strong>Lei, bresciana di 35 anni di Capriolo lo lascia interrompendo una relazione che durava da tempo.<br />
Lui, marocchino di 30 anni, pure residente nel paese della Franciacorta, tramite un&#8217;amica in comune, una capriolese di 35 anni, organizza per domenica sera un incontro chiarificatore a tre. «Per fare la pace» avrebbe detto per essere convincente. Ma si trattava di un escamotage e una volta solo in casa con l&#8217;ex fidanzata, l&#8217;avrebbe picchiata, costretta a spogliarsi e tentato una violenza carnale, sventata dall&#8217;arrivo dei carabinieri.<br />
E&#8217; accaduto poco dopo la mezzanotte di ieri in via Pozze a Capriolo. L&#8217;amica, costretta ad andarsene, intuendo le intenzioni dell&#8217;uomo ha chiesto aiuto suonando ad un campanello e ha gridato di chiamare i carabinieri: «Stanno violentando una mia amica».<br />
In via Pozze sono giunti i militari di Capriolo e gli uomini del nucleo Radiomobile di Chiari. La donna, spaventata, ha raccontato in lacrime di essere uscita in auto con l&#8217;amica e l&#8217;ex. Lei era alla guida di una Punto e stavano tornando a casa dopo aver bevuto in compagnia, forse un po&#8217; troppo per essere lucidi fino in fondo, quando l&#8217;uomo l&#8217;ha costretta a fermarsi tirando il freno a mano dopo aver cercato un approccio sessuale in auto. Ha costretto l&#8217;amica a scendere e avrebbe, secondo i carabinieri, trascinato la ex sino all&#8217;abitazione dove vive con altri connazionali. Sono stati alcuni residenti ad indicare ai carabinieri la palazzina dove abitano gli stranieri e dove, teoricamente, la coppia poteva trovarsi.<br />
AD AIUTARE i carabinieri la luce accesa in una stanza in un appartamento. I militari hanno suonato, ma nessuno ha aperto e così è stata decisa l&#8217;irruzione con un appuntato salito sul balcone, mentre i colleghi forzavano la porta. Quando sono entrati in casa la donna era nuda, sdraiata su un letto in lacrime, mentre l&#8217;ex fidanzato stava cercando di rivestirsi. Forse voleva scappare sentendosi in trappola.<br />
L&#8217;uomo è stato bloccato ed è stato portato in caserma. La ragazza ha raccontato della serata passata insieme.<br />
DI UN INCONTRO richiesto dall&#8217;ex amico e del tentativo di violenza. Sia la donna, sia il marocchino, portati in caserma, sono apparsi alterati. Probabilmente all&#8217;origine di tanta eccitazione c&#8217;era l&#8217;alcol, lo stesso che ha fatto perdere al marocchino il controllo e i freni inibitori.<br />
DOPO UNA NOTTE di interrogatori i carabinieri hanno dichiarato in arresto il maghrebino con l&#8217;accusa di sequestro di persona e tentata violenza sessuale e, in aggiunta, l&#8217;accusa di percosse. Ora si trova in carcere a Canton Mombello in attesa della convalida e degli interrogatori. Potrà dare la sua verità sui fatti, respingere eventualmente le accuse. L&#8217;inchiesta è coordinata dal pm Francesco Pappalardo.</p>
<p>Fonte Bresciaoggi</p>
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		<title>Auto contro l&#8217;albero, morte madre e figlia</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Jul 2010 07:08:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Non si arresta il tributo di sangue sulle strade bresciane: questa volta a perdere la vita in un incidente stradale sono state una madre e la figlia adolescente. Nel terribile incidente, ieri pomeriggio lungo la strada provinciale numero 9 Quinzanese, sono decedute due giovani donne di Quinzano, Ilenia Torri di 39 anni ed Erika Farina, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.abcabc.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/18_17_bso_f1_364_medium.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-15012" title="18_17_bso_f1_364_medium" src="http://www.abcabc.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/18_17_bso_f1_364_medium-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Non si arresta il tributo di sangue sulle strade bresciane: questa volta a perdere la vita in un incidente stradale sono state una madre e la figlia adolescente. Nel terribile incidente, ieri pomeriggio lungo la strada provinciale numero 9 Quinzanese, sono decedute due giovani donne di Quinzano, Ilenia Torri di 39 anni ed Erika Farina, 15enne, rispettivamente madre e figlia.<br />
L&#8217;incidente mortale è accaduto ieri pomeriggio intorno alle ore 14,30 lungo il rettilineo della sp 9 Quinzanese, l&#8217;arteria stradale che collega Quinzano al vicino Comune di San Paolo, a circa un chilometro dal centro commerciale «Bennet».<br />
Ilenia Torri era alla guida di una Ford CMax, e a fianco della mamma sedeva la figlia Erika: insieme si stavano recando da Quinzano in direzione dell&#8217;ospedale di Manerbio, per fare una visita all&#8217;anziana nonna di Ilenia Torri, ricoverata in gravi condizioni.<br />
Improvvisamente Ilenia Torri, circa a metà del rettilineo, ha perso il controllo della sua vettura: l&#8217;automobile è sbandata dapprima rovinosamente a destra della carreggiata, lasciando evidenti sul terreno i segni dei penumatici, andando poi a impattare violentemente contro uno degli alberi che fiancheggia la strada provinciale.<br />
L&#8217;URTO è stato violentissimo e la Ford si è letteralmente accartocciata attorno all&#8217;albero, riducendosi ad un ammasso di lamiere; a testimonianza della violenza dell&#8217;impatto, secondo i primi rilievi della Polizia stradale di Montichiari, c&#8217;è il motore della vettura, che si è staccato dagli ancoraggi ed è volato a circa cinquanta metri dal punto in cui l&#8217;auto è andata a sbattere; il motore infatti è stato recuperato sul fondo di una roggia che costeggia la carreggiata della Quinzanese.<br />
I corpi di Ilenia Torri e di sua figlia sono rimasti intrappolati nelle lamiere contorte della vettura, ed il violentissimo impatto contro l&#8217;albero ha provocato lo schiacciamento dell&#8217;automobile proprio dal lato di guida, dividendo quasi in due la vettura e non dando alcuno scampo a madre e figlia; tutto all&#8217;intorno sul manto stradale sono volati pezzi della carrozzeria.<br />
Alcuni automobilisti che transitavano in quella zona hanno lanciato immediatamente l&#8217;allarme al 118. Dalla sala operativa è stata fatta alzare in volo l&#8217;eliambulanza, che in pochi minuti è giunta sul luogo dell&#8217;incidente. Ma purtroppo per le due giovani donne non c&#8217;era più niente da fare: troppo gravi le ferite riportate nel terribile urto. Al medico del 118 non è rimasto che constatarne l&#8217;avvenuto decesso, che con ogni probabilità è stato istantaneo.<br />
Sul posto sono pure giunti i Vigili del fuoco di Orzinuovi, che hanno dovuto lavorare a lungo per estrarre i corpi delle due vittime, incastrate nell&#8217;automobile distrutta.<br />
Le salme di Ilenia Torri e Erika Farina sono state ricomposte presso la sala mortuaria del cimitero di Quinzano, a disposizione dell&#8217;autorità giudiziaria.<br />
Per recuperare il mezzo incidentato è servito l&#8217;interevento di un&#8217; autogru del 115 di Brescia.<br />
La strada è rimasta chiusa al traffico per circa tre ore, per consentire le operazioni ai mezzi di soccorso; lunghe code si sono formate in entrambi i sensi di marcia.<br />
La dinamica dell&#8217;incidente è ora al vaglio della Polizia stradale di Montichiari, intervenuta sul posto per i rilievi di legge, coadiuvata dai carabinieri della stazione di Borgo San Giacomo. Certo è che quel rettilineo è una strada maledetta, già costellata di croci.</p>
<p>Fonte Bresciaoggi</p>
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		<title>Sui camion prima i rifiuti tossici poi il mais</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Jul 2010 05:50:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[SALUTE A RISCHIO. Clamorosa svolta nelle indagini dei Nas. Seguendo i viaggi degli autocarri con scorie da Acerra a Brescia individuato un commercio parallelo
Sono stati denunciati 21camionisti e un addetto al lavaggio di Lonato. Sequestrati 20 semi-rimorchi Gli alimenti erano destinati ad aziende del Meridione
All&#8217;andata da Acerra a Brescia i camion trasportavano scorie dell&#8217;inceneritore che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.abcabc.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/14_6_bso_f1_153_medium.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-15001" title="14_6_bso_f1_153_medium" src="http://www.abcabc.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/14_6_bso_f1_153_medium-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>SALUTE A RISCHIO. Clamorosa svolta nelle indagini dei Nas. Seguendo i viaggi degli autocarri con scorie da Acerra a Brescia individuato un commercio parallelo<br />
Sono stati denunciati 21camionisti e un addetto al lavaggio di Lonato. Sequestrati 20 semi-rimorchi Gli alimenti erano destinati ad aziende del Meridione</p>
<p>All&#8217;andata da Acerra a Brescia i camion trasportavano scorie dell&#8217;inceneritore che dovevano essere smaltite dalla Systema Ambiente in località Bettole. Tutto regolare e con tanto di autorizzazione. I problemi nascevano al ritorno in Campania, nonostante i viaggi fossero pagati dallo Stato: le cisterne, dopo un rapido lavaggio a Lonato, anziché essere sanificate, venivano riempite di mangime per animali destinato ad aziende del meridione. E così il mais, come accertato dagli investigatori del Nas di Brescia, fortemente contaminato dai residui tossici finiva nella catena alimentare.<br />
L&#8217;INDAGINE iniziata a dicembre ha concluso la prima fase nei giorni scorsi con diversi sequestri su ordine della magistratura di Padova dato che in Veneto, a Cittadella e a Treviso, i Nas hanno fermato i camion che trasportavano mais in Campania: 80 i quintali di sementi che sarebbero stati macinati per essere destinati ai bovini posti sotto sequestro e che verranno distrutti.<br />
È stato denunciato il bresciano che a Lonato gestisce il lavaggio per camion che, secondo quanto accertato dai Nas, disperdeva sostanze pericolose nell&#8217;ambiente. Denunce anche per 21 camionisti dipendenti di una ditta di Maddaloni (Caserta), la Ve.Ca sud autotrasporti.<br />
NON SONO STATE accertate responsabilità, come ha sottolineato il comandante del Nas di Brescia Giuseppe Scaletta, nei confronti dell&#8217;azienda di autotrasporti, della Systema Ambiente che smaltisce il materiale e delle ditte che vendevano i mangimi.<br />
I primi sospetti i Nas li hanno avuti indagando mesi fa nel comparto alimentare degli sfarinati con controlli e sequestri anche in alcuni pastifici del sud Italia.<br />
È stato scoperto, pedinando alcuni camion diretti a Brescia, che una volta scaricato il materiale tossico, i mezzi ripartivano «pieni», anzichè vuoti, alla volta di Acerra.<br />
I camionisti caricavano merce varia, dalle farine al mais proponendo prezzi concorrenziali. Potevano abbassare e non di poco le tariffe creando problemi tra i colleghi che si trovavano così spiazzati.<br />
E&#8217; stato così possibile apprendere che era prassi diffusa ripartire carichi dalla Lombardia alla volta del Sud senza provvedere alla pulizia delle cisterne. Bastava un rapido lavaggio e sostituire i cartelli che indicavano il trasporto di «merci pericolose». Per mesi il «gioco» è riuscito a scapito della salute pubblica.</p>
<p>Fonte Bresciaoggi</p>
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		<title>Trovato morto nel canale in Olanda</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 05:43:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[ARTOGNE. Dopo un breve soggiorno in Germania, lo spostamento nei Paesi Bassi, poi più nessuna notizia. Venerdì l&#8217;avviso del Consolato
Il corpo di Alessandro Andreoli, 33 anni, scoperto ad Amsterdam anche se la Polizia non conferma il luogo del ritrovamento. Dall&#8217;autopsia le cause del decesso
Drammatica morte per un 33enne di Artogne, Alessandro Andreoli, il cui corpo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.abcabc.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/13_17_bso_f1_359_medium.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-14997" title="13_17_bso_f1_359_medium" src="http://www.abcabc.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/13_17_bso_f1_359_medium-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>ARTOGNE. Dopo un breve soggiorno in Germania, lo spostamento nei Paesi Bassi, poi più nessuna notizia. Venerdì l&#8217;avviso del Consolato<br />
Il corpo di Alessandro Andreoli, 33 anni, scoperto ad Amsterdam anche se la Polizia non conferma il luogo del ritrovamento. Dall&#8217;autopsia le cause del decesso</p>
<p>Drammatica morte per un 33enne di Artogne, Alessandro Andreoli, il cui corpo è stato ritrovato senza vita in un canale di Amsterdam il 2 luglio scorso. Essendo privo di documenti, ci sono voluti alcuni giorni prima che la Polizia locale riuscisse a risalire all&#8217;identità del giovane, grazie alle impronte digitali. Fatale coincidenza, un altro giovane italiano, cuoco di professione, era stato rinvenuto morto nella capitale olandese in circostanze simili pochi giorni dopo e le notizie convulse del primo momento stavano accavallandosi, rischiando di provocare uno scambio di identità.<br />
LACONICA la nota della Polizia olandese al consolato italiano di Amsterdam l&#8217;8 luglio: è stato trovato un cadavere che potrebbe essere di un cittadino italiano. Poi l&#8217;identificazione con Alessandro Andreoli nato il 10 febbraio 1977, residente ad Artogne.<br />
Nulla di più, nulla di meno, nemmeno il ritrovamento in un canale è un elemento ufficiale, anche se dalle indiscrezioni sembra comunque che il decesso sia dovuto ad una causa violenta. Ad Amsterdam spiegano che la Polizia non dà mai molte spiegazioni fino alla chiusura delle indagini; è già capitato in passato alle autorità consolari italiane di essere invitate a non disturbare il lavoro degli investigatori. La comunicazione alla famiglia, attraverso il Consolato, è arrivata nella giornata di venerdì 9 luglio, portata dai Carabinieri di Artogne.<br />
Fino ad una ventina di giorni fa il giovane aveva frequentato i parenti, poi era partito per la Germania da dove ogni tanto si faceva sentire telefonicamente. Solo negli ultimi giorni si era eclissato ed aveva interrotto i collegamenti telefonici con il padre che avrebbe voluto rientrasse in Italia, ma senza esito. Alcuni giorni di silenzio, poi la ferale notizia, che ad Artogne si è immediatamente diffusa sia perché il 33enne apparteneva ad un ceppo familiare numeroso e molto conosciuto in paese, sia perché il padre è assessore ai lavori pubblici e noto imprenditore edile. Il papà Giuseppe e la sorella Federica sono partiti ieri mattina alla volta di Amsterdam per poter vedere per l&#8217;ultima volta il caro congiunto ed espletare le pratiche per il rientro della salma. Ultimamente Alessandro non aveva fatto mistero di voler essere cremato. Quanto alle cause della morte, se per la polizia olandese si tratta di morte violenta toccherà ora all&#8217;autopsia indicarne le origini, annegamento o altro.<br />
ALESSANDRO Andreoli ha avuto una vita piuttosto travagliata e segnata da momenti difficili: a sei anni ha perso la mamma, anche lei scomparsa tragicamente in un canale idroelettrico, poi da adolescente i primi sbandamenti, la voglia di rimediare grazie all&#8217;inserimento in alcune comunità e all&#8217;affetto dei famigliari che lo hanno sempre incoraggiato. Per chi lo conosceva, Alessandro aveva un viso e modi di fare molto dolci, tranquilli, dietro ai quali probabilmente celava le sue angosce. Solo nei prossimi giorni si saprà quando le autorità olandesi consentiranno il rientro della salma ad Artogne per l&#8217;ultimo saluto della comunità.</p>
<p>Fonte Bresciaoggi</p>
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		<title>Radiocomandi clonati, un flagello in autostrada</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Jul 2010 11:53:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In centro città non si era sentito ancora di colpi con i radiocomadi clonati, ma in autostrada è un fenomeno che rischia di diventare norma. L&#8217;autogrill «Sebino» a Palazzolo sulla A4 è forse il più colpito. L&#8217;epicentro di questa attività criminale che, di recente, per furti in quell&#8217;area di servizio e in quella di Brembo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.abcabc.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/06_9_bso_f1_205_medium.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-14939" title="06_9_bso_f1_205_medium" src="http://www.abcabc.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/06_9_bso_f1_205_medium-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>In centro città non si era sentito ancora di colpi con i radiocomadi clonati, ma in autostrada è un fenomeno che rischia di diventare norma. L&#8217;autogrill «Sebino» a Palazzolo sulla A4 è forse il più colpito. L&#8217;epicentro di questa attività criminale che, di recente, per furti in quell&#8217;area di servizio e in quella di Brembo, ha condotto all&#8217;arresto effettuato dalla Polstrada di Seriate, di cinque persone: tre immigrati bulgari e due italiani. Due azioni distinte, ma tutti catturati alla Brembo. I casi alla Sebino si moltiplicano, tant&#8217;è che alle forze dell&#8217;ordine vengono consegnati con frequenza portafogli con solo documenti all&#8217;interno e borse vuote gettati nella campagna attorno all&#8217;Autogrill dopo il furto e il prelievo di denaro e carte di credito.<br />
I CINQUE ARRESTI, avvenuti all&#8217;inizio dell&#8217;anno e a marzo, riguardano furti messi a segno non con dispositivi clonati, ma con sistemi analoghi, anche se meno sosfisticati: disturbatori delle frequenze che impediscono la chiusura delle portiere delle auto. Il proprietario non chiude, anche se è convinto di averlo fatto, avendo premuto il tasto.<br />
Al contrario il dispositivo usato in via Crispi in città dall&#8217;algerino arrestato funziona così: con un microprocessore il ladro che si è sistemato a poca distanza dal padrone dell&#8217;auto carpisce il codice del radiocomando dell&#8217;automobilista.<br />
IL CODICE VIENE trattenuto in memoria e poi trasferito ad un trasmettitore che il ladro userà per disattivare l&#8217;antifurto e sbloccare le portiere. Con un gesto tale da non destare sospetti, pigiando sulla sua «copia» di radiocomando, lancerà l&#8217;impulso sulle frequenze usate da questi dispositivi elettronici che hanno sostituito le vecchie chiavi. E a quel punto l&#8217;abitacolo o il vano portabagagli sono accessibili.<br />
Questa attrezzatura, un ladro di ultima generazione quale quello visto all&#8217;opera in città, se la può procurare abbastanza agevolmente, spendendo in tutto una cifra che non dovrebbe superare i cento euro.</p>
<p>Fonte:BRESCIAOGGI</p>
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		<title>Il dramma di Sellero: un paese ammutolito</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Jul 2010 13:15:40 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[PIANCAMUNO. I sindacati incontrano l&#8217;azienda
Oggi il ritorno a casa della salma di Luigi Brina Le morti bianche lombarde sono già 28 in sei mesi
L&#8217;autopsia sulla salma è stata effettuata ieri, e bisognerà attendere stamane perchè la magistratura conceda il nulla osta alla sepoltura, e permetta il rientro a casa del corpo di Francesco Luigi Brina, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.abcabc.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/02_19_bso_f1_412_medium.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-14900" title="02_19_bso_f1_412_medium" src="http://www.abcabc.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/02_19_bso_f1_412_medium-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>PIANCAMUNO. I sindacati incontrano l&#8217;azienda<br />
Oggi il ritorno a casa della salma di Luigi Brina Le morti bianche lombarde sono già 28 in sei mesi</p>
<p>L&#8217;autopsia sulla salma è stata effettuata ieri, e bisognerà attendere stamane perchè la magistratura conceda il nulla osta alla sepoltura, e permetta il rientro a casa del corpo di Francesco Luigi Brina, l&#8217;autotrasportatore di 40 anni residente a Piancamuno che mercoledì, a Sellero, è stato ucciso da un carico che stava movimentando.<br />
Con Brina sono salite a 28 le morti bianche registrate in Lombardia nei primi sei mesi dell&#8217;anno. Una realtà che ovviamente non lascia indifferenti i sindacati: oggi alle 14, le delegazioni camune incontreranno la proprietà dell&#8217;azienda teatro del dramma; la sellerese «Riva Acciai».<br />
Stando alla prima ricostruzione dei carabinieri di Cedegolo, mercoledì attorno alle 14,30 Francesco Brina, contitolare della società di trasporti «Site» di Ceto, stava caricando fasci di putrelle nel reparto spedizioni del laminatoio della Riva Acciai. E forse a causa di un guasto del carro ponte utilizzato, un gruppo di pezzi d&#8217;acciaio del peso di circa 30 quintali si è staccato e ha centrato l&#8217;autotrasportatore, che si trovava tra il carico e il pianale dell&#8217;autotreno.<br />
La vittima (probabilmente il funerale verrà celebrato domani pomeriggio) lascia nel dolore la moglie Paola Federici e due bimbi di 6 e 4 anni.</p>
<p style="text-align: right;">fonte: bresciaoggi.it</p>
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		<title>Bresciana muore in moto a Formentera</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Jul 2010 13:01:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[LA TRAGEDIA DELLE BALEARI. Schianto l&#8217;altra sera nel sud dell&#8217;isola dell&#8217;arcipelago delle Baleari. Una turista camuna finisce con lo scooter contro un&#8217;automobile
La vittima è Nazzarena Troncatti di Ono San Pietro, aveva appena compiuto 36 anni. Troppo gravi i traumi per poterla salvare
Formentera sto arrivando!!!!!!!!! E vvai». Ventisei giugno, ore 23.31, Nazzarena Troncatti ferma l&#8217;entusiamo per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.abcabc.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/190592_184351_medium.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-14895" title="190592_184351_medium" src="http://www.abcabc.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/190592_184351_medium-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>LA TRAGEDIA DELLE BALEARI. Schianto l&#8217;altra sera nel sud dell&#8217;isola dell&#8217;arcipelago delle Baleari. Una turista camuna finisce con lo scooter contro un&#8217;automobile</p>
<p>La vittima è Nazzarena Troncatti di Ono San Pietro, aveva appena compiuto 36 anni. Troppo gravi i traumi per poterla salvare</p>
<p>Formentera sto arrivando!!!!!!!!! E vvai». Ventisei giugno, ore 23.31, Nazzarena Troncatti ferma l&#8217;entusiamo per la partenza sulla sua bacheca di Facebook. Primo luglio Roberta, l&#8217;amica del cuore la saluta, sempre su Facebook, come si salutano gli angeli, tre parole amare come le lacrime.<br />
Nazzarena Troncatti, 36 anni appena compiuti, funzionaria di banca a Berlingo, una casa a Fantecolo di Provaglio di Iseo e origini camune a Ono San Pietro, è morta in un incidente stradale su quell&#8217;isola che amava tanto, che voleva assaporare fino in fondo, tanto da scandire i giorni che la separavano dalla partenza con il conto alla rovescia e di parlare con gli amici di &#8220;sogno che si stava avverando&#8221;.<br />
Un sogno infranto contro un&#8217;auto nell&#8217;isola del sole e del divertimento per antonomasia. «Una mujer de nacionalidad italiana que se encontraba de vacaciones en Formentera ha perdido la vida esta madrugada al chocar con la motocicleta que conducía contra un turismo», raccontavano ieri mattina il sito &#8220;Ultima Hora.Es&#8221; e la versione on line del &#8220;Diario de Ibiza&#8221;, voci delle Baleari. La donna camuna l&#8217;altra sera verso le 19 era in sella ad una moto in compagnia di un amico sulla strada che porta al faro di Cap De Barbària a sud dell&#8217;isola è finita contro un&#8217;auto, una Fiat Panda condotta da un 24enne del posto. Uno scontro violento che per Nazzarena ha avuto conseguenze drammatiche.<br />
Subito soccorsa le sue condizioni sono apparse disperate tanto che i sanitari hanno chiesto l&#8217;intervento di un elicottero dell&#8217;Ib Salut (il servizio sanitario delle Baleari) per trasferire la donna nel policlinico Madonna del Rosario della vicina Ibiza dove è arrivata dall&#8217;eliporto con un&#8217;ambulanza.<br />
La corsa in ospedale, però, è stata inutile: i sanitari hanno spiegato che prima di poter essere sottoposta ad un intervento, la donna è morta per una serie di traumi che non le hanno lasciato scampo.</p>
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