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	<title>Association Business Center Blog &#187; Brescia</title>
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		<title>Sos di Ghirardelli: «Trasporto locale ad alto rischio»</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Jul 2010 06:54:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[IL GRIDO D&#8217;ALLARME. Servizio totalmente «scoperto» per due mesi
Il dato: «A Brescia mancheranno 7 milioni di euro» La minaccia: «Tre giorni di serrata in piena estate»
Finchè si grida ai tagli tutto pare facile. I dolori veri vengono quando si fanno i conti, i soldi indispensabili mancano, e non si sa da che parte girarsi. Solo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.abcabc.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/07_11_bso_f1_238_medium.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-14964" title="07_11_bso_f1_238_medium" src="http://www.abcabc.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/07_11_bso_f1_238_medium-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>IL GRIDO D&#8217;ALLARME. Servizio totalmente «scoperto» per due mesi<br />
Il dato: «A Brescia mancheranno 7 milioni di euro» La minaccia: «Tre giorni di serrata in piena estate»</p>
<p>Finchè si grida ai tagli tutto pare facile. I dolori veri vengono quando si fanno i conti, i soldi indispensabili mancano, e non si sa da che parte girarsi. Solo la settimana scorsa è venuto chiaro che le sforbiciate alle Regioni contenute nella manovra da 24 miliardi del Governo faranno mancare alla Provincia di Brescia 7 indispensabili milioni di euro per il Trasporto pubblico locale (Tpl). Se qualcosa non cambia, nel prossimo inverno per due mesi non ci saranno treni e pullman per lavoratori e studenti. E con le casse del Broletto a secco l&#8217;assessore ai Trasporti Corrado Ghirardelli non sa proprio dove trovarli. E allora minaccia di proporre già in estate tre giorni di serrata totale dei trasporti bresciani. Niente treni per i pendolari, niente pullman per studenti e lavoratori, e «a Roma capirebbero ciò che stanno facendo».<br />
QUELLO DELL&#8217;ASSESSORE è un grido di allarme e di rabbia dettati dall&#8217;impotenza di trovare rimedio a una sforbiciata del 30% ai finanziamenti per il Tpl. E allora fa appello ai parlamentari bresciani di ogni parte politica perchè si muovano alla svelta e scongiurino un vero e proprio dramma.<br />
I trasporti vivono in buona parte di finanziamenti pubblici. Le corse non si pagano certo con il biglietto o con l&#8217;abbonamento. Ora, alla resa dei conti, senza copertura restano oltre 5 milioni di chilometri per i treni dei pendolari e i trasporti extraurbani su strada. Sono l&#8217;equivalente di 7 milioni di euro, appunto, che si aggiungono ai 3 tolti alla Loggia per il trasporto urbano.<br />
L&#8217;entità dei tagli è venuta chiara la settimana scorsa a Milano, quando l&#8217;assessore regionale a Infrastrutture e trasporti Raffaele Cattaneo ha convocato gli assessori provinciali per quantificare con loro la ripartizione delle sforbiciate. «Tutte le Province sono sulla stessa barca – dice Ghirardelli -, nessuna si salva dalla mannaia che si è abbattuta sui trasporti pubblici».<br />
Le uniche entrate del Broletto – ricorda l&#8217;assessore – vengono dal settore auto con le Rca e la tassa di immatricolazione. Ma il settore è in crisi e le entrate sono ai minimi storici. Pensare di trovare quei sette milioni, o anche parte di essi, tra le pieghe del bilancio sarebbe peggio che credere ai sogni. «I soldi non ci sono sia per la riduzione delle entrate che per le pastoie del Patto di stabilità – sottolinea Ghirardelli -, e la Provincia di Brescia mantiene al minimo il livello delle tasse.L&#8217;unica alternativa è tagliare il servizio».<br />
I conti parlano chiaro. Con tagli del 30 per cento, dal prossimo gennaio dell&#8217;entrata in vigore della manovra, studenti e lavoratori dovranno fare a meno del servizio pubblico per due mesi. «Potremmo anche cancellare il servizio una volta alla settimana per 50 settimane – riflette -, ma le cose non cambierebbero». I tagli cadrebbero in inverno, con le Pm10 alle stelle ed effetti immaginabili su qualità dell&#8217;aria e polveri sottili.<br />
DA QUI L&#8217;APPELLO ai parlamentari perchè non accettino «una mannaia che si abbatte in modo indiscriminato sui servizi, pur con la necessità dei tagli». E il tempo stringe. Cattaneo si è impegnato a riconvocare il tavolo con le Province verso la metà di luglio. Ma «se per quella data non ci saranno novità – scandisce Ghirardelli -, proporrò davvero la serrata di tutto il trasporto pubblico bresciano per tre giorni, in modo che chi di dovere capisca la situazione che andrà a creare».</p>
<p>Fonte <strong>BRESCIAOGGI</strong></p>
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		<title>«Cofemo», una newco per rilanciare la sfida</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Mar 2010 07:31:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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NELLE FABBRICHE. Oggi l&#8217;assemblea, domani l&#8217;incontro coi sindacati
Mora: prosegue l&#8217;affitto. Selca: Cig in attesa del piano

24/03/2010

Trasferimento di ramo d&#8217;azienda: è la decisione assunta e comunicata ai sindacati &#8211; spiegano fonti vicine all&#8217;operazione &#8211; dai vertici della Cofemo spa di Castegnato per dare continuità all&#8217;attività e assicurare un futuro ai 91 dipendenti. Il passaggio dovrebbe concretizzarsi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.abcabc.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/24_29_bso_f1_586_medium.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-14863" title="24_29_bso_f1_586_medium" src="http://www.abcabc.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/24_29_bso_f1_586_medium-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>NELLE FABBRICHE. Oggi l&#8217;assemblea, domani l&#8217;incontro coi sindacati<br />
Mora: prosegue l&#8217;affitto. Selca: Cig in attesa del piano</p>
<ul>
<li>24/03/2010</li>
</ul>
<div id="notizia_corpo_img">Trasferimento di ramo d&#8217;azienda: è la decisione assunta e comunicata ai sindacati &#8211; spiegano fonti vicine all&#8217;operazione &#8211; dai vertici della Cofemo spa di Castegnato per dare continuità all&#8217;attività e assicurare un futuro ai 91 dipendenti. Il passaggio dovrebbe concretizzarsi dal prossimo primo aprile, coinvolgendo l&#8217;intera forza lavoro, in carico alla nuova Cofemo Industrie srl, che avrà sede negli stessi locali dove oggi si trova l&#8217;altra società. Alle organizzazioni di categoria sarà presentato un piano industriale con la specifica delle prospettive. Domani nuovo incontro. Attualmente l&#8217;azienda è alle prese con il primo dei due anni di Cigs per riorganizzazione, in scadenza proprio il 25 marzo marzo.<br />
In Valcamonica nuovo incontro tra i sindacati e la proprietà della ex Selca spa, oggi Buona srl, di Forno Allione, per valutare &#8211; spiega una nota &#8211; e attivare gli opportuni ammortizzatori sociali a favore degli addetti (un centinaio), per far fronte «alla situazione di grave difficoltà». Le parti hanno deciso di proseguire temporaneamente con la Cig in quanto, da verifiche effettuate al ministero del Lavoro, la Cigs sarà possibile solo alla presentazione, da parte della società, di un piano industriale, che la proprietà si è impegnata a fare entro fine aprile. Il sindacato auspica che «sia serio, credibile e punti a rilanciare e accrescere le attività svolte del gruppo Selca, garantendo la totale occupazione». Il giorno 13 del mese prossimo nuovo incontro tra srl e organizzazioni di categoria per un primo approccio sulle linee di sviluppo. Domani, invece, assemblea in fabbrica dalle 14. La Fim Cisl del comprensorio camuno-sebino, in una nota, sottolinea, tra l&#8217;altro, «la necessità di un veloce riavvio delle attività, per mantenere i rapporti con il mercato di riferimento, condizione necessaria per attenuare la forte preoccupazione per il futuro». E ritiene «necessario mantenere alta l&#8217;attenzione», considerate «le modalità con cui è passato di mano il pacchetto azionario della Selca: non inducono ad essere troppo sereni e fiduciosi».<br />
Per la Fonderie F.lli Mora di Gavardo, in liquidazione e concordato preventivo, nessuna manifestazione di interesse è stata presentata al commissario liquidatore, Pierluigi Tita, alla scadenza del limite, fissato alle 18 di venerdì scorso. La situazione è stata al centro ieri della riunione del comitato creditori, che ha impegnato i professionisti coinvolti nella procedura (Giovanni Rizzardi è il commissario giudiziale). Allo stato attuale l&#8217;attività prosegue con la formula dell&#8217;affitto alla newco Fonderie Mora Gavardo, con garanzie per i 176 addetti. Non viene esclusa la pubblicazione di un nuovo bando di vendita.</div>
<p style="text-align: right;">Fonte: Bresciaoggi</p>
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		<title>Finti agenti derubano prostituta</title>
		<link>http://www.abcabc.it/blog/cronaca/finti-agenti-derubano-prostituta/</link>
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		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 15:38:50 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Si fingevano poliziotti, ma in realtà sono ladri. Due milanesi e una bresciana  sono finiti in manette con l&#8217;accusa di furto aggravato, spacciandosi per agenti  di polizia hanno cercato di farsi dare del denaro da una prostituta romena. Il  triplo arresto è stato messo a segno dagli uomini della squadra Mobile al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.abcabc.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/16_7_bso_f1_152_medium.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-14840" title="16_7_bso_f1_152_medium" src="http://www.abcabc.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/16_7_bso_f1_152_medium-258x300.jpg" alt="" width="147" height="172" /></a>Si fingevano poliziotti, ma in realtà sono ladri. Due milanesi e una bresciana  sono finiti in manette con l&#8217;accusa di furto aggravato, spacciandosi per agenti  di polizia hanno cercato di farsi dare del denaro da una prostituta romena. Il  triplo arresto è stato messo a segno dagli uomini della squadra Mobile al lavoro  dopo una serie di segnalazioni. Sabato sera gli investigatori hanno notato due  uomini sospetti in via San Zeno, nelle vicinanze di un appartamento usato da una  prostituta. I poliziotti hanno seguito i due e hanno atteso. Dalla porta hanno  sentito la conversazione. Avevano fissato un appuntamento con la ragazza grazie  a un annuncio pubblicato, poi fingendosi poliziotti le hanno chiesto i documenti  e copia del contratto d&#8217;affitto. Per convincere la donna le hanno mostrato un  distintivo contraffatto.</p>
<p style="text-align: justify;">ALLA RAGAZZA hanno fatto credere che nel contratto  ci fossero alcune irregolarità che poteva essere sanate con il pagamento di una  certa somma di denaro. La ragazza, che aveva nascosto i soldi in un paio di  stivali, ha detto di non avere nulla e i due, dopo aver frugato per casa, si  sono accontentati di un computer portatile. Stavano uscendo con il bottino  quando la polizia è entrata nell&#8217;appartamento. Ad attendere i due uomini in  strada c&#8217;era la donna, una 47enne. La complice era a bordo di una Mercedes 220  sw, l&#8217;auto era frutto di appropriazione indebita. Nella vettura una serie di  cellulari, uno rubato a una prostituta cinese</p>
<p style="text-align: right;">Fonte: BresciaOggi</p>
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		<title>Sotto sequestro un laboratorio cinese</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 13:46:29 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Quasi cinquanta postazioni di lavoro, ventidue persone sorprese alle macchine e  una sola in regola con il contratto di lavoro. Sta tutto in queste cifre il  succo del blitz che ha visto, giovedì scorso, protagonisti gli uomini della  polizia locale di Rezzato e i colleghi di Botticino. Proprio nel paese  dell&#8217;hinterland [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Quasi cinquanta postazioni di lavoro, ventidue persone sorprese alle macchine e  una sola in regola con il contratto di lavoro. Sta tutto in queste cifre il  succo del blitz che ha visto, giovedì scorso, protagonisti gli uomini della  polizia locale di Rezzato e i colleghi di Botticino. Proprio nel paese  dell&#8217;hinterland famoso per marmo calze e vino si trovava il laboratorio finito  sotto sequestro, un&#8217;impresa di confezioni con più di una pecca, però, sul fronte  del rispetto della legge in tema di sicurezza del lavoro, igiene, norme  sull&#8217;impiego.</p>
<div id="attachment_14836" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.abcabc.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/16_17_bso_f1_360_medium1.jpg"><img class="size-medium wp-image-14836" title="16_17_bso_f1_360_medium" src="http://www.abcabc.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/16_17_bso_f1_360_medium1-300x158.jpg" alt="" width="300" height="158" /></a><p class="wp-caption-text">L&#39;interno del laboratorio tessile individuato dalla polizia locale di Rezzato. FOTOLIVE / Fabrizio Cattina</p></div>
<p style="text-align: justify;">
I termini dell&#8217;operazione di polizia giudiziaria sono stati  illustrati ieri dal comandante dei vigili di Rezzato Giancarlo Bonizzardi che ha  spiegato come le auto della polizia locale sono arrivate fino al capannone di  via Pastore a Botticino. Ad indirizzarle verso quel laboratorio la segnalazione  di un artigiano bresciano che ha messo in allerta le forze dell&#8217;ordine. Una  segnalazione tutt&#8217;altro che priva di fondamento, visto che al momento  dell&#8217;ingresso degli agenti nel capannone &#8211; ore 22.30 &#8211; erano al lavoro ventidue  persone, cinque senza alcun permesso di soggiorno o documento di identificazione  e solo uno in regola con il contratto. È bastato un occhio in giro fra le  quarantacinque postazioni di lavoro, allineate una accanto all&#8217;altra, tra  scatoloni di capi di abbigliamento e tante etichette di grandi marche, e un  sopralluogo nel &#8220;dormitorio&#8221; attiguo al laboratorio per capire quanto fossero  precarie le condizioni di vita degli operai. Nel dormitorio, dove si aggiravano  anche tre bambini, erano stati ricavati undici &#8220;loculi&#8221;, poco illuminati e  scarsamente areati, con 30 posti letto. Servizi igienici senza detergenti e  carta igienica, mentre anche la cucina non era certo da grand hotel. Ciliegina  sulla torta: la mancanza degli estintori. Insomma tanto materiale per il lavoro  dei vigili del fuoco, dei funzionari dell&#8217;Asl degli uffici di Roncadelle  dell&#8217;ispettorato del Lavoro di Brescia.</p>
<p style="text-align: justify;">Dal canto suo la polizia locale di  Rezzato ha messo i sigilli al laboratorio, ha fatto scattare le manette ai polsi  del titolare dell&#8217;impresa, con l&#8217;accusa di sfruttamento e favoreggiamento  dell&#8217;immigrazione clandestina, un cittadino cinese già finito nei guai, per la  medesima ragione, nel 2007. In manette anche tre lavoratori, nei confronti dei  quali il questore aveva già emesso, lo scorso anno, un provvedimento di  espulsione. Denunciato e ricercato, invece. un altro cinese che risulta il  titolare formale dell&#8217;impresa. L&#8217;indagine ora è nelle mani del pubblico  ministero Lara Ghirardi sul cui tavolo sono finiti anche gli scarni verbali di  interrogatorio degli operai. «Tutti hanno risposto la stessa cosa &#8211; spiega il  comandante della polizia locale di Rezzato Giancarlo Bonizzardi -: sono appena  arrivati in Italia e sono in prova. Se gli si dice che avrebbero diritto ad un  giorno settimanale di riposo si mettono a ridere. Per loro, ci ha confidato  l&#8217;interprete, è normale lavorare in nero e si stupiscono delle nostre azioni.  Quando c&#8217;è lavoro, dicono, si lavora giorno e notte senza contare le ore».  Proprio come stavano facendo al momento dell&#8217;irruzione degli agenti.</p>
<p style="text-align: right;">Fonte: BresciaOggi</p>
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		<title>Guida in stato d&#8217;ebbrezza, via 16 patenti</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 11:10:01 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Brescia. Ancora «strage» di patenti sulle strade bresciane. In due  giornate di controllo la polizia stradale ne ha ritirate 16, dieci nella  giornata di sabato nel corso di normali controlli sul territorio di competenza e  altre sei nel cuore della notte durante il tradizionale servizio antistragi del  sabato sera effettuato nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Brescia.</strong> Ancora «strage» di patenti sulle strade bresciane. In due  giornate di controllo la polizia stradale ne ha ritirate 16, dieci nella  giornata di sabato nel corso di normali controlli sul territorio di competenza e  altre sei nel cuore della notte durante il tradizionale servizio antistragi del  sabato sera effettuato nella notte del fine settimana.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella notte tre  pattuglie della polizia stradale sono state impegnate nella zona della  Franciacorta, nelle vicinanze di locali notturni e di ritrovo. Gli agenti hanno  controllato 101 persone, di cui 80 conducenti. Non tutti erano in condizione di  guidare.</p>
<div id="attachment_14773" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.abcabc.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/157039_184351_medium.jpg"><img class="size-medium wp-image-14773" title="157039_184351_medium" src="http://www.abcabc.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/157039_184351_medium-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">Controlli della polizia stradale con etilometro sulle strade bresciane </p></div>
<p>SEI AUTOMOBILISTI non hanno superato il test effetuato dagli agenti  con l&#8217;etilometro, il tasso alcolemico era troppo altro rispetto al limite di 0,5  litri per grammo imposto dal codice della strada. I sei automobilisti sono  rimasti senza patente, il documento è stato ritirato per guida in stato di  ebbrezza. A restare appiedati solamente uomini, le donne controllate dagli  agenti della polizia stradale erano in regola, non avevano ecceduto con le  bevande alcoliche.<br />
Altre dieci patenti, come detto, sono state ritirate  sabato, sempre per guida in stato di ebbrezza. Nel corso di normali servizi di  controllo gli agenti della stradale sono incappati in automobilisti che avevano  alzato troppo il gomito: in dieci non hanno potuto tornare a casa alla guida  della propria autovettura. Le patenti nella giornata di sabato sono state  ritirate nella zona di Brescia, Rovato, Coccaglio, Lonato e Gavardo</p>
<p style="text-align: right;">Fonte: BresciaOggi</p>
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		<title>Condannato, ma libero dopo la rapina violenta</title>
		<link>http://www.abcabc.it/blog/cronaca/condannato-ma-libero-dopo-la-rapina-violenta/</link>
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		<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 11:08:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[È definitiva la condanna per Girolamo Zane, 48enne residente a San Felice,  coinvolto in una rapina violenta alla filiale Bipop di Chiari il 29 marzo 2000.  Zane deve scontare quasi quattro degli otto anni che gli furono inflitti per  tentato omicidio e porto abusivo di armi e per danneggiamento aggravato. Ma il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">È definitiva la condanna per Girolamo Zane, 48enne residente a San Felice,  coinvolto in una rapina violenta alla filiale Bipop di Chiari il 29 marzo 2000.  Zane deve scontare quasi quattro degli otto anni che gli furono inflitti per  tentato omicidio e porto abusivo di armi e per danneggiamento aggravato. Ma il  48enne non tornerà in carcere, per ora, perchè affetto da una grave malattia  agli occhi per cui sta seguendo una terapia sperimentale presso un ospedale.  L&#8217;altro complice è ancora in attesa di condanna definitva, mentre i due banditi  che li affiancarono sparando all&#8217;impazzata in via Mellini non sono mai stati  identificati, anche se molti sospetti si concentrarono su due persone note alle  forze dell&#8217;ordine per la loro particolare ferocia. Talmente feroci che lo stesso  Zane, al momento dell&#8217;arresto, dichiarò che avrebbe preferito trascorrere il  resto della vita in carcere piuttosto che fare il nome dei due complici mettendo  a repentaglio non solo la sua vita ma anche quella dei suoi cari.</p>
<p style="text-align: justify;">
<a href="http://www.abcabc.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/15_12_bso_f1_258_medium.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-14770" title="15_12_bso_f1_258_medium" src="http://www.abcabc.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/15_12_bso_f1_258_medium-300x214.jpg" alt="" width="300" height="214" /></a>La rapina a  Chiari era stata particolarmente violenta, due carabinieri erano rimasti feriti  in un conflitto a fuoco e uno aveva rischiato di morire. Erano quasi le nove del  mattino quando nella Bipo di via Mellini erano entrati due malviventi armati di  pistola e con il volto coperto da passamontagna. I due avevano infilato in un  sacco il bottino di 32 milioni di lire e si stavano avvicinando alla bussola  trascinando in ostaggio il vicedirettore.<br />
TUTTO STAVA filando liscio, ma una  cliente avvicinandosi alla porta si era accorta di quello che stava succendo era  tornata in strada e aveva fermato un pattuglia di carabinieri che stava  passando. A bordo dell&#8217;auto c&#8217;erano il vicebrigadiere Mariano Machì (aveva 37  anni) e l&#8217;appuntato Sergio Gallo, di due anni più giovane del collega. I due  carabinieri si erano fermati immediatamente, Gallo era sceso e si era piazzato  dietro l&#8217;auto di servizio, mentre Machì si era avvicinato alla banca. I  rapinatori stavano uscendo e Machì se li è trovato davanti, ne è nata una  collutazione, i due complici piazzati fuori dalla banca avevano iniziato a  sparare all&#8217;impazzata. Machì era stato ferito alle gambe e all&#8217;addome, un colpo  gli aveva reciso l&#8217;arteria femorale ricostruita dai chirurghi con un intervento  che era durato l&#8217;intero pomeriggio. Gallo, che aveva risposto al fuoco cercando  di coprire il collega, era stato colpito a una spalla. I quattro malviventi  erano riusciti a fuggire a bordo di un&#8217;Audi 80.<br />
Il 12 agosto del 2000,  quattro mesi dopo il colpo, Zane era stato arrestato. Da alcuni giorni i  carabinieri tenevano d&#8217;occhio l&#8217;abitazione. L&#8217;uomo era stato trovato nascosto  nel sottotetto dell&#8217;abitazione, era arrivato la notte per festeggiare il  compleanno della figlia.<br />
Per Zane, ora, la condanna è definitiva, ma i due  complici della violenta rapina del 29 marzo 2000 mancano ancora all&#8217;appello</p>
<p style="text-align: right;">Fonte: BresciaOggi</p>
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		<title>Pontevico, agricoltore ferito dal tritafieno</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 13:43:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
In una cascina di via Fienili Nuovi a Pontevico, questa mattina attorno alle  9.30, un agricoltore ha rischiato grosso: ha sbattuto la testa contro il  coperchio del tritafieno riportando un trauma cranico. Il dispositivo di  sicurezza del macchinario è scattato evitando il peggio. Sul posto è intervenuta  l&#8217;eliambulanza del 118 e i carabinieri di Pontevico.
Fonte: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<div id="attachment_14690" class="wp-caption alignleft" style="width: 177px"><a href="http://www.abcabc.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/55555_135658_medium.jpg"><img class="size-medium wp-image-14690" title="55555_135658_medium" src="http://www.abcabc.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/55555_135658_medium-300x224.jpg" alt="" width="167" height="125" /></a><p class="wp-caption-text">L&#39;eliambulanza del 118</p></div>
<p>In una cascina di via Fienili Nuovi a Pontevico, questa mattina attorno alle  9.30, un agricoltore ha rischiato grosso: ha sbattuto la testa contro il  coperchio del tritafieno riportando un trauma cranico. Il dispositivo di  sicurezza del macchinario è scattato evitando il peggio. Sul posto è intervenuta  l&#8217;eliambulanza del 118 e i carabinieri di Pontevico.</p>
<p style="text-align: right;">Fonte: BresciaOggi</p>
<img src="http://www.abcabc.it/blog/?ak_action=api_record_view&id=14689&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		<title>Spaccio a scuola, 18enne in arresto Pizzicato con la droga tra i libri</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 11:04:25 +0000</pubDate>
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Lo hanno trovato alla fermata dell&#8217;autobus con l&#8217;hashish nello zaino. Lo  stupefacente, presumono le forze dell&#8217;ordine, era pronto per essere venduto, o  magari ceduto gratuitamente, ai compagni di scuola. Un 18enne di Ome. A.A., è  finito in manette con l&#8217;accusa di spaccio, grazie ad un&#8217;operazione dei  carabinieri della stazione di Passirano.
Da [...]]]></description>
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<div id="attachment_14683" class="wp-caption alignleft" style="width: 269px"><a href="http://www.abcabc.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/12_17_bso_f1_365_medium.jpg"><img class="size-medium wp-image-14683" title="12_17_bso_f1_365_medium" src="http://www.abcabc.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/12_17_bso_f1_365_medium-259x300.jpg" alt="" width="259" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">La droga recuperata dai Cc</p></div>
<p style="text-align: justify;">Lo hanno trovato alla fermata dell&#8217;autobus con l&#8217;hashish nello zaino. Lo  stupefacente, presumono le forze dell&#8217;ordine, era pronto per essere venduto, o  magari ceduto gratuitamente, ai compagni di scuola. Un 18enne di Ome. A.A., è  finito in manette con l&#8217;accusa di spaccio, grazie ad un&#8217;operazione dei  carabinieri della stazione di Passirano.<br />
Da tempo il giovane era nel mirino.  Ai militari erano arrivate segnalazioni ben precise di un giro di droga in un  istituto superiore di Iseo. Così sono partite le indagini. Gli indizi portavano  proprio al 18enne. E i carabinieri si sono subito messi sulle sue  tracce.<br />
Intorno alle 7.30 di ieri mattina, nell&#8217;ambito di controlli mirati.  il ragazzo è stato bloccato a Ome mentre stava per prendere il pullman per  recarsi a scuola. I militari gli hanno perquisito lo zaino: tra i libri, ben  nascosti, hanno trovato 25 grammi di hashish.<br />
La perquisizione è proseguita  nell&#8217;abitazione del giovane dove i carabinieri hanno trovato in camera, tra i  compact disc, altri 48 grammi di droga, un taglierino, e un rotolo di  cellophane: materiale presumibilmente utilizzato per confezionare le dosi. Lo  studente dovrà ora chiarire la sua posizione. È finito in manette ed è stato  trattenuto nella camera di sicurezza, in attesa del rito per direttissima.</p>
<p style="text-align: right;">Fonte: BresciaOggi</p>
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		<title>Le manette scattano a Nuvolento e a Brescia</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 11:37:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L&#8217;intensificazione dei controlli mirati ha permesso di effettuare due arresti  nelle ultime ore. A Nuvolento un carabiniere, mentre faceva un prelievo, ha  notato che sul bancomat c&#8217;era qualcosa di strano.

È SCATTATO quindi il  controllo, carabinieri in borghese si sono piazzati nelle vicinanze della banca  e hanno atteso. Nella notte tra il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L&#8217;intensificazione dei controlli mirati ha permesso di effettuare due arresti  nelle ultime ore. A Nuvolento un carabiniere, mentre faceva un prelievo, ha  notato che sul bancomat c&#8217;era qualcosa di strano.</p>
<p style="text-align: justify;">
<div id="attachment_14633" class="wp-caption alignleft" style="width: 235px"><a href="http://www.abcabc.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/11_9_bso_f1_195_medium.jpg"><img class="size-medium wp-image-14633" title="11_9_bso_f1_195_medium" src="http://www.abcabc.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/11_9_bso_f1_195_medium-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Materiale sequestrato al romeno</p></div>
<p>È SCATTATO quindi il  controllo, carabinieri in borghese si sono piazzati nelle vicinanze della banca  e hanno atteso. Nella notte tra il 7 e l&#8217;8 a ritirare l&#8217;apparecchiatura si è  presentato un romeno di 26 anni, aveva un cacciavite, guanti e in tasca un paio  di carte di credito che sono ancora da verificare. Per riuscire a scoprire dove  abitava i militari hanno chiamato la compagna e con una scusa («l&#8217;abbiamo  fermato ubriaco, dobbiamo accompagnarlo a casa») sono riusciti a sapere  l&#8217;indirizzo. La coppia vive nella zona di via Lamarmora, In casa il giovane  romeno aveva circuiti elettronici, un pc portatile, saldatori e il commutatore  per trasferire i dati sulla banda magnetica, venti carte di credito in bianco e  alcuni spray per colorare gli skimmer e ottenere la gradazione identica a quella  del bancomat. Il romeno, nei giorni scorsi, era anche stato immortalato da una  banca di Idro mentre armeggiava con il bancomat.<br />
In tasca il 26enne aveva una  lista di sportelli di bancomat sparsi sull&#8217;intera provincia di Brescia, molto  probabilmente aveva scelto gli sportelli compatibili con il materiale che aveva  in casa. Per il 26enne sono scattate le manette. Il reato contestato è  l&#8217;utilizzo di apparecchiautre atte a intercettare dati telematici</p>
<p style="text-align: justify;">
IL SECONDO  arresto l&#8217;altro giorno ad opera dei carabinieri della stazione di Lamarmora. In  manette è finito un cittadino bulgaro di 37 anni. L&#8217;uomo è stato arrestato al  Bennett di via Genova. Aveva acquistato un I-phone e stava pagando con una carta  di credito clonata. La carta era intestata a un cittadino finlandese e al  commesso l&#8217;uomo ha mostrato un passaporto effettivamente di un cittadino  finlandese, ma il documento è risultato falso. A insospettire il commesso la  segnalazione della appena inserita la carta: «contattare il centro sicurezza».  Il commesso ha chiamato i carabinieri</p>
<p style="text-align: right;">Fonte: BresciaOggi</p>
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		<title>Leno attende in lacrime i funerali dell&#8217;artigiano precipitato dai ponteggi</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 11:32:52 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sarà l&#8217;inchiesta aperta dalla Procura di Mantova a fare piena luce  sull&#8217;infortunio sul lavoro costato la vita l&#8217;altro pomeriggio a un imprenditore  edile di Leno. Giuseppe Calabretta, 44 anni, è precipitato da tre metri di  altezza davanti gli occhi del figlio 17enne Salvatore che lo aiutava nel  cantiere allestito per la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Sarà l&#8217;inchiesta aperta dalla Procura di Mantova a fare piena luce  sull&#8217;infortunio sul lavoro costato la vita l&#8217;altro pomeriggio a un imprenditore  edile di Leno. Giuseppe Calabretta, 44 anni, è precipitato da tre metri di  altezza davanti gli occhi del figlio 17enne Salvatore che lo aiutava nel  cantiere allestito per la ristrutturazione di un teatro dismesso nel cuore del  capoluogo virgiliano.</p>
<div id="attachment_14629" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.abcabc.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/11_20_bso_f1_411_medium.jpg"><img class="size-medium wp-image-14629" title="11_20_bso_f1_411_medium" src="http://www.abcabc.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/11_20_bso_f1_411_medium-300x159.jpg" alt="" width="300" height="159" /></a><p class="wp-caption-text">I soccorsi purtroppo inutili dell&#39;artigiano di Leno</p></div>
<p>LE PERIZIE SUL PONTEGGIO e il cavalletto utilizzati  dalla vittima dovranno evidenziare eventuali responsabilità nella disgrazia. La  salma intanto resta all&#8217;obitorio di Mantova in attesa del nullaosta alla  sepoltura. Di origini calabresi, Giuseppe Calabretta abitava nella Bassa da  quindici anni: ed è qui che la famiglia ha deciso che riposerà. Se non ci  saranno intoppi, la salma dell&#8217;imprenditore dovrebbe rientrare in giornata  nell&#8217;abitazione di via Alberotto 8 dove sarà allestita la camera ardente. Sulle  cause che hanno innescato l&#8217;infortunio si fanno per ora soltanto ipotesi: per  tirare l&#8217;intonaco Giuseppe Calabretta aveva issato un cavalletto sul ponteggio.  All&#8217;improvviso ha perso l&#8217;equilibrio precipitando nel vuoto.</p>
<p style="text-align: justify;">
LA FATALITÀ HA  DI CERTO avuto un ruolo preponderante nella tragedia: la vittima ha picchiato  con la testa sull&#8217;asfalto. Il trauma non ha lasciato scampo all&#8217;imprenditore.  «Quando muore un padre di famigliain modo così imprevisto e improvviso, tutta la  comunità avverte il peso della tragedia. Per questo anche chi non conosceva  Giuseppe si sente in queste ore vicino al dolore dei familiari &#8211; osserva l&#8217;abate  monsignor Giambattista Targhetti &#8211; e come parrocchia esprimiamo tutta la nostra  solidarietà, la nostra sentita partecipazione al dramma di questa  famiglia».M.MO.</p>
<p style="text-align: right;">Fonte: BresciaOggi</p>
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