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	<title>Association Business Center Blog &#187; Varie</title>
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		<title>Cotonificio Ferrari, divisioni Bregoli «fallita per un fondo»</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Sep 2010 09:55:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[DENTRO LE FABBRICHE. Al capolinea l&#8217;azienda di via Ghislandi. Adro: raccolta firme per l&#8217;intesa
«Un investimento internazionale alla base del default della Spa»
Un investimento non andato a buon fine in un fondo internazionale sarebbe stata la causa scatenante delle difficoltà della Bregoli spa. Ieri il tribunale ordinario di Brescia &#8211; sezione fallimenti &#8211; ha dichiarato il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.abcabc.it/blog/wp-content/uploads/2010/09/18_35_bso_f1_606_medium.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-15132" title="18_35_bso_f1_606_medium" src="http://www.abcabc.it/blog/wp-content/uploads/2010/09/18_35_bso_f1_606_medium-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>DENTRO LE FABBRICHE. Al capolinea l&#8217;azienda di via Ghislandi. Adro: raccolta firme per l&#8217;intesa<br />
«Un investimento internazionale alla base del default della Spa»</p>
<p>Un investimento non andato a buon fine in un fondo internazionale sarebbe stata la causa scatenante delle difficoltà della Bregoli spa. Ieri il tribunale ordinario di Brescia &#8211; sezione fallimenti &#8211; ha dichiarato il fallimento dell&#8217;azienda con sede in via Ghislandi. L&#8217;attività principale era quella della costruzione di strade. Carlo Bianchetti sarà giudice delegato, Pierfranco Aiardi è stato nominato curatore fallimentare.<br />
Secondo Mauro Bregoli, che guida l&#8217;azienda: «i problemi sono nati a causa di un fondo di investimento insolvente, un caso non isolato in questi anni di crisi, che purtroppo ha causato il default finanziario dell&#8217;azienda». Altri problemi &#8211; sempre secondo Bregoli &#8211; sarebbero stati creati da alcuni ritardi nei pagamenti dei lavori realizzati. La realtà è sul mercato da quasi 50 anni. A questo punto ci sarà il ricorso alla Cassa integrazione straordinaria per un anno a favore di una ventina di dipendenti. Gli altri 40 in carico all&#8217;azienda erano già stati ricollocati in altre realtà del settore. I dipendenti &#8211; secondo quanto riferito da fonti sindacali &#8211; avrebbero anche alcuni mesi di stipendio arretrati da riscuotere.<br />
AD ADRO. Fa un passo indietro l&#8217;accordo per il passaggio del cotonificio Ferrari di Adro alla Hsg di Gianbattista Penna e tutto viene rimandato all&#8217;incontro di lunedì mattina tra le sigle sindacali, il nuovo acquirente e il commissario straordinario.<br />
Accordo che l&#8217;altro ieri sembrava più vicino, visto che la grande maggioranza dei lavoratori in assemblea era disposta a firmare (comprese le rsu di Uilta-Uil e Filctem-Cgil, mentre la Femca aveva già dato l&#8217;ok) mentre ieri i vertici provinciali delle due organizzazioni ribadiscono la volontà di trovare margini migliorativi all&#8217;ultimatum del commissario straordinario Giovanni Grazzini (68 posti di lavoro, più 4 part- time e la possibilità nei prossimi 2 anni di ricollocare altri 15 ex dipendenti). Ieri in fabbrica si raccoglievano firme per sottoscrivere la proposta Hsg: l&#8217;accordo infatti è valido solamente nel caso in cui ci siano le firme della totalità dei dipendenti o quelle di tutte e 3 le sigle sindacali.<br />
Daniele Bailo della Uilcem Uil rilancia la necessità di avere un organo istituzionale come garante: «se non è fattibile l&#8217;incontro al ministero cerchiamo di coinvolgere la prefettura o di aprire un tavolo con la Provincia». Manca sintonia sul destino dei part-time: « Positiva l&#8217;apertura all&#8217;assunzione di 4 part-time, ma ricordiamoci che il destino degli altri 19 sarebbe automaticamente segnato». Ricorda anche che la cessione di un ramo d&#8217;azienda è regolato dall&#8217;articolo 2112 del codice civile e che «l&#8217;acquirente dovrebbe farsi carico di tutti i dipendenti trovando poi ammortizzatori sociali per gli esuberi». La Uilta come la Filctem ribadiscono le critiche alla Femca Cisl, visto che «in questo caso non si possono fare accordi separati». Concetto ribadito da Laura Tonoli della Filctem Cgil, che lunedì chiederà più tempo: «La questione non può essere posta solo in termini di fallimento o salvataggio dell&#8217;azienda e rifiuto anche l&#8217;idea di un&#8217;opposizione tra lavoratori e egoisti e altruisti &#8211; disposti a firmare per salvare i colleghi. E&#8217; una speculazione inaccettabile».<br />
Ribadisce la sua posizione la Femca Cisl con Francesco Saottini: «La Cisl non vuole fare scappare l&#8217;imprenditore. A fronte di tutta la fabbrica che dice di firmare l&#8217;accordo. noi ribadiamo la volontà di salvare l&#8217;azienda, anche se accetteremmo volentieri una qualsiasi opzione per migliorare l&#8217;ipotesi di testo. Mi auguro con il cuore che Cgil e Uil capiscano cosa stiano facendo in questo momento storico, con tutto il tessile italiano in ginocchio»</p>
<p>Fonte Bresciaoggi</p>
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		<title>Scuola di Adro, divampa la polemica</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Sep 2010 04:29:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[IL CASO. La scelta dellamministrazione franciacortina di contrassegnare con il «Sole delle Alpi» il nuovo polo scolastico fa discutere. Il ministro Gelmini attacca: «Chi polemizza lo faccia anche con i simboli di sinistra». Ma Girelli (Pd) scrive a Napolitano. E la Raimondi: perchè non usare la Rosa camuna? 14/09/2010
Adro. Al suono della prima campanella dell&#8217;anno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.abcabc.it/blog/wp-content/uploads/2010/09/211103_71788_medium.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-15091" title="211103_71788_medium" src="http://www.abcabc.it/blog/wp-content/uploads/2010/09/211103_71788_medium-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>IL CASO. La scelta dellamministrazione franciacortina di contrassegnare con il «Sole delle Alpi» il nuovo polo scolastico fa discutere. Il ministro Gelmini attacca: «Chi polemizza lo faccia anche con i simboli di sinistra». Ma Girelli (Pd) scrive a Napolitano. E la Raimondi: perchè non usare la Rosa camuna? 14/09/2010</p>
<p><strong>Adro. </strong>Al suono della prima campanella dell&#8217;anno è stato il «Sole della Alpi» a fare da padrone. E non solo nella scuola di Adro, dove campeggia su banchi, finestre, cestini dell&#8217;immondizia e lavagne ma anche e soprattutto nelle agenzie stampa dove per tutto il giorno si sono susseguiti botta e risposta polemici.<br />
Il ministro Mariastella Gelmini, dopo le dichiarazioni di domenica («Il sindaco di Adro ci ha abituato ad un certo folklore, ad un certo estremismo che non condivido») ha corretto il tiro e nel suo discorso inaugurale dall&#8217;aula Brasco del Policlinico Gemelli di Roma è tornata sulla vicenda invitando tutti a non usare due pesi e due misure. «Sono sempre dell&#8217;idea di tenere la scuola al di fuori delle polemiche politiche» ha detto il ministro, sottolineando però che «è sempre un fatto importante quando enti pubblici decidono di investire nella scuola e nell&#8217;edilizia scolastica» e aggiungendo che «mi piacerebbe che tutti coloro che hanno polemizzato in queste ore con il sindaco di Adro lo facessero per coerenza anche le molte volte in cui sono i simboli della sinistra a entrare in classe».<br />
CELERE è arrivata la replica della senatrice del Pd Vittoria Franco che ha parlato di «un comportamento vergognoso» e ha invitato il ministro Gelmini a riferire quanto prima in Parlamento sulle sue intenzioni «per riportare la scuola nell&#8217;alveo della Costituzione». Durissimo anche il commento dell&#8217;eurodeputato dell&#8217;Idv Luigi De Magistris, che senza mezze misure ha dichiarato: «Soltanto su un aspetto il ministro e l&#8217;esecutivo sono efficienti: trasformare la formazione pubblica in una fucina di discriminazione». Al botta e risposta non si sono sottratti neppure i rappresentanti della politica locale. Il presidente della Provincia Daniele Molgora ha tenuto a precisare che «il Sole delle Alpi non è un simbolo di partito ma un simbolo celtico raffigurato in molti luoghi della nostra tradizione» mentre il segretario provinciale del Partito Democratico Pietro Bisinella, pur aprendo con un po&#8217; di ironia («Da domani timbreremo con l&#8217;immagine di un ulivo tutti i banchi delle scuole delle amministrazioni in cui governiamo noi») ha definito «vessatorio qualunque comportamento teso ad inculcare nella testa dei bambini un messaggio politico».<br />
Il consigliere regionale del Pd Gian Antonio Girelli ha inviato ieri una lettera al presidente della Repubblica Napolitano nella quale chiede un suo autorevole intervento a proposito dell&#8217;«ennesimo atto di intolleranza civica messo in atto dal sindaco del Comune di Adro». «Il presidente Napolitano deve essere informato e coinvolto su quanto sta accadendo ad Adro perché non si tratta di una vicenda prettamente territoriale &#8211; afferma Girelli -. Il fatto deprecabile di tappezzare una scuola dello Stato italiano con i simboli di un partito riguarda tutto il Paese». «Ad Adro manca la libertà  aggiunge il consigliere regionale -. Nel menù c&#8217;è molta carne di maiale e il sindaco ha già fatto sapere che chi non la mangia può fare a meno di iscriversi a scuola. È un modo più che evidente per lasciare fuori dalla pubblica istruzione bambini di religioni diverse».<br />
Gianbattista Ferrari, collega di partito sui banchi del consiglio regionale di Girelli, e il consigliere provinciale del Pd Roberto Cammarata ieri si sono proprio recati ad Adro per capire meglio la situazione. «I simboli politici devono stare fuori dalla scuola pubblica &#8211; ha detto Ferrari -. E chiedo formalmente che vengano rimossi, una richiesta che giro alle autorità competenti». «Il polo scolastico è bello &#8211; ha poi osservato il consigliere regionale &#8211; ed è brutto che la scuola pubblica, simbolo unificante del Paese, venga tirata in ballo in una cosa così brutta».<br />
Altrettanto fermo anche Cammarata: «Questa vicenda non può essere derubricata a gogliardata &#8211; afferma -. All&#8217;inaugurazione c&#8217;erano anche il deputato Davide Caparini e l&#8217;assessore regionale Monica Rizzi, entrambi molto vicini a Umberto Bossi. Non è quindi una pensata di un sindaco locale della Franciacorta ed è arrivato il momento di dire basta a chi mina nelle fondamenta i principi costituzionali di uguaglianza e di unità». Da parte di entrambi anche l&#8217;esprimere «solidarietà e vicinanza» a chi ad Adro, cittadini ed insegnanti della scuola, esprimerà pubblicamente disagio per quanto sta avvenendo nel paese franciacortino.<br />
A PRENDERE POSIZIONE anche i due consiglieri regionali dell&#8217;Italia dei Valori Gabriele Sola e Francesco Patitucci, i quali rilevano un «assordante silenzio» da parte del Pdl. «Non è la prima volta &#8211; aggiunge dal canto suo il bresciano Francesco Patitucci &#8211; che il sindaco di Adro si lancia in spericolate iniziative. Stavolta però il gesto è arrogante e volgare». E Gianmarco Quadrini, capogruppo Udc al Pirellone, denuncia «iniziative che ricordano epoche oscure: viene da pensare che questi amministratori cerchino la ribalta dei riflettori».<br />
Infine un parere più «tecnico», quello del dirigente scolastico provinciale di Brescia Maria Rosa Raimondi che, dopo aver chiarito «che la scuola deve essere la scuola di tutti», si è chiesta: «Perchè non utilizzare la Rosa camuna, che è il simbolo della Lombardia, se vogliamo dare un segnale relativo al territorio con un segno che ci accomuna?».</p>
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		<title>La banda del Bancomat non dà tregua, altri tre arresti</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Jul 2010 05:53:01 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L&#8217;ENNESIMO COLPO. A Ospitaletto i carabinieri sorprendono tre romeni nelle vicinanze di uno sportello
Determinante la segnalazione al «112» di un cliente della banca che prima del prelievo aveva notato qualcosa di anomalo allo sportello
I carabinieri l&#8217;hanno definita «la banda della domenica» perché principalmente nei fine settimana, con gli sportelli chiusi e i bancomat colmi di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.abcabc.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/14_18_bso_f1_377_medium.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-15004" title="14_18_bso_f1_377_medium" src="http://www.abcabc.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/14_18_bso_f1_377_medium-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>L&#8217;ENNESIMO COLPO. A Ospitaletto i carabinieri sorprendono tre romeni nelle vicinanze di uno sportello<br />
Determinante la segnalazione al «112» di un cliente della banca che prima del prelievo aveva notato qualcosa di anomalo allo sportello</p>
<p>I carabinieri l&#8217;hanno definita «la banda della domenica» perché principalmente nei fine settimana, con gli sportelli chiusi e i bancomat colmi di banconote, i clonatori entrano in azione. Installano le apparecchiature, attendono l&#8217;arrivo dei clienti che effettuano il prelievo, carpiscono i codici che inseriscono su bande magnetiche, riproducono i tesserini e a loro vola effettuano prelievi ai bancomat o acquisti in negozi o centri commerciali. Semplice e devastante.<br />
SPECIALISTI nel settore, i «pirati informatici» giungono principalmente dall&#8217;Est europeo. «Romeni e bulgari soprattutto» affermano i carabinieri che domenica hanno «disinnescato» uno skimmer, uno di quegli aggeggi infernali che copiano i codici, alla Bcc di Coccaglio (quest&#8217;anno è la terza volta che viene presa di mira) e arrestato tre romeni in via Franchi a Ospitaletto. Avevano puntato gli occhi sul bancomat del Credito cooperativo e attendevano clienti quando i carabinieri li hanno bloccati.<br />
A dare l&#8217;allarme è stato un uomo che ha notato qualcosa di anomalo nello sportello. Preziosa la segnalazione al «112». I carabinieri di Ospitaletto hanno iniziato a controllare con discrezione il bancomat, annotando in più occasioni il passaggio di una Marea che si avvicinava e poi ripartiva. Alle 22 di domenica il blitz che ha portato alla cattura dei tre ladri, stavano avvicinandosi alla banca per ritirare l&#8217;apparecchiatura che doveva rubare i codici.<br />
NON SAPEVANO i tre romeni M.A., di 23 anni; N.A., di 22 e G.S., di 27 &#8211; le generalità complete non sono state rese note &#8211; che i militari avevano evitato i prelievi allontanando i clienti che si avvicinavano. Con un anziano è nata anche una discussione. «Se non si possono prendere soldi, mettete un cartello» aveva protestato all&#8217;invito di non usare il bancomat, con il rischio di compromettere l&#8217;operazione dei carabinieri.<br />
E così i tre giovani immigrati sono stati arrestati, sorpresi con le mani nel sacco. Sulla «Marea» avevano altre apparecchiature, tesserini Bancomat ancora vergini e altri già pronti e 500 euro in banconote da 20 e 50 euro frutto di un prelievo appena fatto a spese di un cliente.<br />
ORA SONO IN CARCERE a Brescia in attesa del processo. Rischiano da uno a 5 anni. Ma loro colleghi, nei mesi scorsi, dopo la sentenza sono stati rilasciati. Tutti e tre hanno precedenti per furti commessi in Italia. Potrebbero far parte di una banda specializzata.</p>
<p>Fonte Bresciaoggi</p>
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		<title>Incidenti stradali/ Milano, muore investita ma salva il nipote Nonna di 58 anni travolta da un camion a Trezzano sul Naviglio</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 13:52:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Milano, 15 mar. (Apcom) &#8211; Una donna di 58 anni è morta  all&#8217;ospedale San Paolo poco dopo essere stata investita da un camion in via  Marchesina a Trezzano Sul Naviglio (Milano). Quando è stata travolta, intorno  alle 10.30, la signora stava spingendo il passeggino con il nipote, che ha  riportato solo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.abcabc.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/20100315_134724_1DDBEDC2_medium.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-14785" title="20100315_134724_1DDBEDC2_medium" src="http://www.abcabc.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/20100315_134724_1DDBEDC2_medium-300x196.jpg" alt="" width="213" height="139" /></a>Milano, 15 mar. (Apcom)</strong> &#8211; Una donna di 58 anni è morta  all&#8217;ospedale San Paolo poco dopo essere stata investita da un camion in via  Marchesina a Trezzano Sul Naviglio (Milano). Quando è stata travolta, intorno  alle 10.30, la signora stava spingendo il passeggino con il nipote, che ha  riportato solo alcune escoriazioni grazie alla prontezza di riflessi della  vittima che è riuscita a spingere via il passeggino prima di rimanere  schiacciata. Lo comunica l&#8217;Azienda regionale emergenza urgenza (Areu). Sul grave  incidente sta ora indagando la polizia locale.</p>
<p style="text-align: right;">Fonte: BresciaOggi</p>
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		<title>La corsa degli smartphone non si ferma. Ma c&#8217;è posto per tutti?</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 15:40:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;La pressione sui prezzi medi di vendita rivestirà una grandissima importanza  nel 2010 nell&#8217;industria dei cellulari grazie all&#8217;aumento della competizione nel  settore degli smartphone&#8221;. 
Parole di Tero Kuittinen, analista di Mkm Partners.  Il mercato dei telefonini è in ripresa e questo è, previsioni alla mano, un dato  di fatto. I terminali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em>&#8220;La pressione sui prezzi medi di vendita rivestirà una grandissima importanza  nel 2010 nell&#8217;industria dei cellulari grazie all&#8217;aumento della competizione nel  settore degli smartphone&#8221;. </em></p>
<p><a href="http://www.abcabc.it/blog/wp-content/uploads/2010/02/smartphone-htc-hd2-samsung-omnia-II-toshiba-Tg01-nokia-x6-240x154.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-13848" title="smartphone-htc-hd2--samsung-omnia-II-toshiba-Tg01-nokia-x6-240x154" src="http://www.abcabc.it/blog/wp-content/uploads/2010/02/smartphone-htc-hd2-samsung-omnia-II-toshiba-Tg01-nokia-x6-240x154.jpg" alt="" width="240" height="154" /></a>Parole di Tero Kuittinen, analista di Mkm Partners.  Il mercato dei telefonini è in ripresa e questo è, previsioni alla mano, un dato  di fatto. I terminali intelligenti sono avviati a diventare un settore sempre  più grande quanto a volumi di vendita – e questa è una seconda certezza da tutti  condivisa – e Gartner fa sapere che entro il 2013 i terminali mobili con browser  e connettività Internet integrata sorpasseranno in unità i pc (1,82 contro 1,78  miliardi) come dispositivo per accedere al Web. Sui produttori incombe però  sempre la spada di Damocle dei bilanci: vendere sì, quindi, ma facendo grande  attenzione a ricavi e margini di profitto, inevitabilmente legati alle dinamiche  dei listini. Ad incoraggiare i vendor di cellulari ci sono comunque i risultati  che arrivano dal segmento degli smartphone. Stando ad Idc, nell&#8217;ultimo trimestre  del 2009 sono stati consegnati nel mondo oltre 54 milioni di super telefonini,  con un incremento del 39% rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente,  mentre il consuntivo dei dodici mesi parla di poco meno di 175 milioni di pezzi,  un dato in salita del 15% rispetto al 2008. Secondo Pyramid Research, nel  periodo 2010-2014 verranno venduti 1,8 miliardi di smartphone e a trainare  questa crescita saranno i Paesi emergenti (Cina in testa, che toglierà agli Usa  il primato di maggiore mercato dei super cellulari già nel 2010), che  registreranno mediamente un tasso composito di crescita media annuale del  30%.</p>
<p>Quello dominato nell&#8217;ordine da Nokia, Research in Motion e Apple in  termini di unità vendute è ormai un fenomeno maturo, che oggi rappresenta  all&#8217;incirca il 15% della domanda complessiva di cellulari e che è destinato solo  a salire nel corso dei prossimi anni, arrivando entro cinque anni al 37% del  mercato totale. Il fattore touch, la disponibilità sempre maggiore di servizi e  applicazioni, i costi divenuti più abbordabili. Non ultimo la possibilità di  scegliere, da parte di utenti e carrier mobili, fra diverse piattaforme  software, proprietarie e open source, con Windows Mobile e Android a fare da  principali outsider alle tre più diffuse al momento. Questi i driver che  segneranno l&#8217;ascesa inarrestabile degli smartphone. La lotta fra i vendor è  sulla carta più che mai aperta e alla prevista esplosione del sistema operativo  di Google, in particolare, sono legati (almeno nell&#8217;immediato) parte degli  equilibri che regolano la spartizione della torta di mercato.</p>
<p><strong>Samsung, Lg e Motorola alla caccia di Nokia, Rim e Apple</strong><br />
A  fine 2009 Nokia, Rim e Apple catturavano secondo Idc poco meno di tre quarti (il  73,8% per la precisione) della domanda globale e non sarà facile per nessuno  pensare di sottrarre loro spazi di vendita importanti. Il punto, si chiedono gli  analisti, è individuare chi fra i produttori potrà fare negli smartphone il  salto in avanti maggiore. Prendiamo per esempio Samsung, che negli smartphone  oggi vanta una quota di mercato intorno al 4%. Il gigante coreano ha dichiarato  senza mezzi termini di voler scalzare la taiwanese Htc dal quarto posto in  classifica e per farlo punterà su un&#8217;offerta multipiattaforma (Windows Mobile,  Android, Linux e Bada, il nuovo sistema proprietario) farcita contenuti,  applicazioni e servizi volta a soddisfare le differenti tipologie di utenza.  Grandi ambizioni animano anche Lg, che puntando su Android promette di superare,  nel 2012, proprio Samsung dal secondo gradino del podio della classifica  mondiale dei costruttori di telefonini. Negli smartphone, invece, la casa  coreana vanta un risicato 1% di share ma promette battaglia in virtù dei 140  milioni di cellulari che pensa di vendere nel complesso quest&#8217;anno e dei 20  nuovi modelli in uscita, metà dei quali avranno a bordo il sistema operativo di  Google.</p>
<p>Motorola, da parte propria, fonda le sue lecite speranze di  tornare ai fasti del passato sulla piattaforma open source di Google e fra i  tanti concorrenti con i quali dovrà battagliare si troverà di fronte la stessa  casa di Mountain View, scesa in campo con proprio marchio con lo smartphone  Nexus One. I primi risultati di vendita però – circa 80mila pezzi nelle prime  quattro settimane dal lancio sul mercato secondo i dati elaborati da Flurry  Analytics – lasciano presagire che non sarà certo una passeggiata per il colosso  dei motori di ricerca (sempre che questo sia un reale obiettivo) fare breccia  nel mercato dei cellulari.</p>
<p><strong>Symbian e Windows Mobile in cerca di  rivincita</strong><br />
Nokia da parte propria continua a giocare da market leader e  la sua prima sfida da vincere sarà dare ridare smalto alla popolarità di  Symbian, ora ufficialmente e (perlomeno sulla carta) completamente piattaforma  open source, di concerto con il desideri odi far crescere la nicchia degli  smartphone &#8220;top-class&#8221; basati su Maemo, la versione di Linux adottata e  sviluppata dalla società finlandese. Cosa possa cambiare nell&#8217;economia generale  del mercato questo annunciata svolta è ancora presto per capirlo ma molto lascia  presagire che non vi saranno particolari scossoni. Certo è che l&#8217;ascesa di  iPhone e Blackberry negli ultimi 18 mesi ha messo sotto la luce dei riflettori  il fatto che il software per telefonini ora di proprietà &#8220;esclusiva&#8221; di Nokia  abbia visto ridursi la propria quota di mercato dal 62% del 2007 al 47% attuale,  perdendo per strada alcuni clienti (intesi come produttori di telefonini) di  primo piano. Idem dicasi per Windows Mobile: l&#8217;arrivo di Seven in versione  cellulare ridarà fiato alle trombe di Microsoft, che pare possa anche imitare  Google e lanciarsi nell&#8217;arena con telefonini a proprio marchio (gli Zune phone)?  La sensazione di molti e che non ci sarà però posto per tutti, sebbene gli  analisti di Forrester abbiano già etichettato il 2010 come l&#8217;anno (della  definitiva consacrazione) degli smartphone. Da Barcellona si attendono tangibili  segnali in tal senso.</p>
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		<title>Arabia, punita per un cellulare Frustata davanti a tutti a 13 anni</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Jan 2010 09:08:46 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La notizia, riportata dal quotidiano inglese Daily Mail, ha  suscitato scalpore. Al centro della vicenda una ragazza  tredicenne che, in Arabia Saudita, ha portato a scuola  il suo telefono  cellulare e che, esclusivamente per questo motivo, è stata  condannata. Alla pena corporale di 90 frustate subite davanti ai suoi  compagni di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La notizia, riportata dal quotidiano inglese <strong>Daily Mail</strong>, ha  suscitato scalpore. Al centro della vicenda una <strong>ragazza  tredicenne</strong> che, in Arabia Saudita, ha portato a scuola  il suo telefono  cellulare e che, esclusivamente per questo motivo, <strong>è stata  condannata.</strong> Alla pena corporale di 90 frustate subite davanti ai suoi  compagni di classe, si vanno inoltre ad aggiungere due</p>
<p>Questa è la sentenza emessa dalla corte religiosa di  Jubail nei confronti di un’anonima adolescente che ha portato il cellulare in  aula, cosa assolutamente proibita negli istituti scolastici femminili. E ha  tutta l’aria di essere una punizione esemplare, considerando che ai ladri ne  viene inferta una minore.</p>
<p>Sono diverse le organizzazioni a difesa dei  diritti dell’uomo che stanno cercando di intervenire ma in Arabia le keggi  vigenti sono di natura tribale ed esulano da ogni codice legale.</p>
<p>Le  strade sono pattugliate dalla polizia religiosa affinché uomini e donne non si  mischino troppo e le punizioni corporali sono quasi all’ordine del giorno. Le  organizzazioni che stanno cercando di intervenire a favore della 13enne sono le  stesse che, soltanto tre anni fa, non ottennero risultati nel cercare di  sottrarre alla pena di 200 scudisciate un gruppo di adolescenti rei di avere  risposto in malo modo ad un professore.</p>
<p style="text-align: right;">Fonte: TgCom</p>
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		<title>Ventenne arrestato: spacciava hashish ai giovani di Grumello</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jan 2010 15:26:27 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Spacciava hashish ai giovani di Grumello del Monte. Con questa accusa i  carabinieri hanno arrestato sabato sera un 20enne del paese, operaio originario  di castiglione delle Stiviere. Da tempo i militari tenevano d&#8217;occhio la  situazione: sabato hanno stretto il cerchio e, in borghese, si sono appostati  nella zona di via San [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.abcabc.it/blog/wp-content/uploads/2010/01/107860_455690_SF02000000_8376914_medium2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-12107" title="107860_455690_SF02000000_8376914_medium" src="http://www.abcabc.it/blog/wp-content/uploads/2010/01/107860_455690_SF02000000_8376914_medium2-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Spacciava hashish ai giovani di Grumello del Monte. Con questa accusa i  carabinieri hanno arrestato sabato sera un 20enne del paese, operaio originario  di castiglione delle Stiviere. Da tempo i militari tenevano d&#8217;occhio la  situazione: sabato hanno stretto il cerchio e, in borghese, si sono appostati  nella zona di via San Siro.</p>
<p>Quando sono entrati in azione e hanno  bloccato il giovane spacciatore, gli hanno trovato in tasca 71 grammi di droga  divisa in 12 dosi. Allora è scattata anche una perquisizione domiciliare nel  corso della quale i carabinieri hanno trovato anche un bilancino di precisione e  materiale per il confezionamento delle dosi.</p>
<p>Per il ventenne sono così  scattate le manette ed è stato portato nel carcere di via Gleno a Bergamo.</p>
<p style="text-align: right;">Fonte: Eco Di Bergamo</p>
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		<title>Musica: Lady Gaga Collassa e Annulla Concerto In Indiana</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Jan 2010 14:59:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[(ASCA) &#8211; Roma, 15 gen &#8211; La vulcanica Lady Gaga, a causa  di un collasso, e&#8217; stata costretta ad annullare il concerto di ieri sera alla  Purdue University in Indiana lasciando centinaia di fan delusi. A scriverlo e&#8217;  il Sun. &#8221;Ho pianto per ore. Mi sento come se avessi abbandonato i miei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p id="ynw-article-part2"><a href="http://www.abcabc.it/blog/wp-content/uploads/2010/01/Lady+GaGa1.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-11940" title="Lady+GaGa" src="http://www.abcabc.it/blog/wp-content/uploads/2010/01/Lady+GaGa1-209x300.png" alt="" width="127" height="183" /></a>(ASCA) &#8211; Roma, 15 gen &#8211; La vulcanica Lady Gaga, a causa  di un collasso, e&#8217; stata costretta ad annullare il concerto di ieri sera alla  Purdue University in Indiana lasciando centinaia di fan delusi. A scriverlo e&#8217;  il Sun. &#8221;Ho pianto per ore. Mi sento come se avessi abbandonato i miei fan  stasera. Ho avuto un capogiro e dei problemi respiratori&#8221;, ha scritto la diva  su Twitter, poche ore dopo il malessere, per scusarsi con i fan. &#8221;I paramedici  si sono presi cura di me. Quando mi hanno visitata hanno detto che a causa della  disidratazione il battito del mio cuore e&#8217; irregolare. Non ci sono scuse che  possano dimostrare quanto mi dispiaccia. Riuscivo a sentire i miei fan dal  camerino e volevo salire lo stesso sul palco&#8221;, ha scritto ancora la cantante  spiegando di essersi esibita anche con l&#8217;influenza, il raffreddore e il mal di  gola e che non avrebbe cancellato uno spettacolo basandosi su un banale  malessere. &#8221;Amo i miei mostriciattoli piu&#8217; di ogni altra cosa, voi siete tutto  per me&#8221;, si legge infine nel messaggio. La star di Poker Face, al secolo  Stefani Joanne Angelina Germanotta, ha trascorso tutto il 2009 in giro per il  mondo con il suo tour Monsters Ball, e partecipando anche a numerose  trasmissioni televisive con le sue strabilianti e difficilissime performace.</p>
<p style="text-align: right;">Fonte: Yahoo Italia</p>
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		<title>Tenta suicidio dopo aver sparato al figlio</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Jan 2010 11:10:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[Padova, 54enne è in gravi condizioni
Drammatico epilogo della vicenda di Codevigo (Padova), dove mercoledì un  padre ha sparato tre colpi di pistola al figlio 12enne dopo aver visitato  la tomba della moglie morta alcuni anni fa. L&#8217;uomo, 54 anni, ha tentato il  suicidio, ferendosi alla gola con un tagliacarte subito dopo l&#8217;interrogatorio da  parte dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Padova, 54enne è in gravi condizioni</h3>
<p><a href="http://www.abcabc.it/blog/wp-content/uploads/2010/01/C_0_articolo_471119_listatakes_itemTake_0_immaginetake.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-11705" title="C_0_articolo_471119_listatakes_itemTake_0_immaginetake" src="http://www.abcabc.it/blog/wp-content/uploads/2010/01/C_0_articolo_471119_listatakes_itemTake_0_immaginetake.jpg" alt="" width="193" height="200" /></a>Drammatico epilogo della vicenda di Codevigo (Padova), dove mercoledì un  padre ha sparato tre colpi di pistola al figlio 12enne dopo aver visitato  la tomba della moglie morta alcuni anni fa. L&#8217;uomo, 54 anni, ha tentato il  suicidio, ferendosi alla gola con un tagliacarte subito dopo l&#8217;interrogatorio da  parte dei carabinieri. Il 54enne è stato trasportato d&#8217;urgenza all&#8217;ospedale di  Padova: le sue condizioni sarebbero gravi e la prognosi riservata.</p>
<p>Secondo quanto si è appreso, al termine dell&#8217;interrogatorio, conclusosi nella  notte all&#8217;interno della caserma dei carabinieri a Piove di Sacco (Padova) alla  presenza di un legale, l&#8217;uomo con un gesto improvviso ha preso un tagliacarte  che era su un tavolo e si è ferito al collo.</p>
<p>Rimangono stazionarie,  intanto, le condizioni del figlio, ricoverato in prognosi riservata nel reparto  di neurochirurgia pediatrica, dopo un intervento chirurgico</p>
<p style="text-align: right;">Fonte: TgCom</p>
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		<title>Su eBay ogni 4 secondi viene venduto un apparechio tecnologico</title>
		<link>http://www.abcabc.it/blog/informatica-e-tecnologia/su-ebay-ogni-4-secondi-viene-venduto-un-apparechio-tecnologico/</link>
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		<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 23:28:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Informatica e Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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		<description><![CDATA[Una ricerca sui comportamenti italiani nel corso del 2009:  ogni 4 secondi viene venduto un apparechio tecnologico
Quattro secondi per un oggetto tecnologico, 14 per un cellulare, 17 per un prodotto per la casa  o il bricolage. Sono i tempi medi di  vendita registrati da eBay in Italia nel 2009. Si tratta di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una ricerca sui comportamenti italiani nel corso del 2009:  ogni 4 secondi viene venduto un apparechio tecnologico</p>
<p><a href="http://www.abcabc.it/blog/wp-content/uploads/2010/01/ebay.gif"><img class="alignleft size-medium wp-image-11385" title="ebay" src="http://www.abcabc.it/blog/wp-content/uploads/2010/01/ebay-300x300.gif" alt="" width="138" height="138" /></a>Quattro secondi per un oggetto tecnologico, 14 per un cellulare, 17 per un prodotto per la casa  o il bricolage. Sono i tempi medi di  vendita registrati da eBay in Italia nel 2009. Si tratta di una indagine partita già nel  2008 e condotta dalla stessa casa d&#8217;aste virtuale che dimostra come gli italiani  non riescano a restare senza cellulare ma anche che non possano trascorrere una  giornata senza acquistare un oggetto nello store on-line più famoso.</p>
<p>Negli ultimi due anni, per esempio, le  vendite nella categoria casa e arredamento  sono salite del 44 per cento,  seguite da quelle per bellezza e salute (+28 per  cento) e per i telefoni cellulari (+16  per cento).</p>
<p>Ampliando la ricerca, eBay nel 2009 ha registrato una crescita nel settore make-up con un + 147 per cento, in quello degli struccanti e delle creme (+115) e prodotti per  il corpo (+80).</p>
<p>Nel campo della  telefonia l&#8217;impennata maggiore è  stata  registrata dagli accessori per i BlackBerry (+415 per cento), seguita da quelli per gli  iPhone (+162% gli accessori e +63% gli  apparecchi).</p>
<p style="text-align: right;">Fonte: CellulareMagazine</p>
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