DARFO BOARIO. Inferno in tarda serata nella casa al civico 81 di via Aria Libera
Paolo Salvetti, 26 anni, è stato trovato riverso in bagno. Ucciso probabilmente dalle esalazioni di monossido di carbonio
Un giovane è morto e quattro persone sono rimaste intossicate ieri sera nella loro abitazione di Darfo Boario Terme. La colpa, secondo i primi rilievi, potrebbe essere ancora una volta del monossido. Un killer silenzioso che d’inverno miete tante, troppe vittime.
L’ALLARME alla centrale operativa dei vigili del fuoco è scattato alle 22.38. L’antica casa di via Aria Libera si era trasformata in un inferno. Sul posto erano già intervenuti anche gli operatori del 118 in una corsa disperata. Una corsa che purtroppo non è bastata per salvare la vita a Paolo Salvetti, 26 anni.
Il ragazzo viveva al civico 81/c con i genitori, la compagna e la figlia di appena 5 mesi. Verso le 22.30, secondo una prima ricostruzione dei fatti, si è recato in bagno dove c’era un vecchio impianto di riscaldamento, ma i familiari non l’hanno più visto tornare e l’hanno raggiunto per verificare se stesse bene. Quando sono arrivati nella stanza, l’hanno trovato riverso sul pavimento, forse proprio per le esalazioni di monossido. Esalazioni, è bene ricordarlo, inodori e per questo particolarmente pericolose.
Ad allertare i soccorritori sarebbero stati proprio i genitori del giovane. È probabile che i familiaristessi si siano a loro volta sentiti male per le esalazioni, e abbiano temuto il peggio. Tutti e quattro sono stati trasportati a sirene spiegate all’ospedale di Esine, sottoposti ai necessari accertamenti e poi ricoverati. Presentavano tutti i sintomi dell’intossicazione da monossido, ma si attendono gli esiti delle analisi del sangue. A quanto risulta, non rischierebbero la vita.
ANCHE SE L’EPISODIO non lascia spazio ad interpretazioni, la ragione della tragedia non è ancora stata ufficialmente resa nota. La squadra dei vigili del fuoco di Darfo ha constatato la presenza di vari impianti di riscaldamento, da stufe a caldaie.
I rilievi dei tecnici per constatare l’effettivo mal funzionamento delle apparecchiature sono proseguiti fino a tarda serata. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della compagnia di Breno.
Fonte:Bresciaoggi











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