«Se bevi una birra da 1 euro e 50 al Milan Pizza sei sanzionabile, se sorseggi un cocktail da 10 euro in piazzale Arnaldo no»: partendo dal presupposto che il nuovo regolamento di polizia urbana approvato in Consiglio Comunale sia assurdo e iniquo, Umberto Gobbi, portavoce di Radio Onda d’Urto, interpreta così uno degli articoli, «con la stessa discrezionalità con cui viene applicato dai poliziotti», specifica con sarcasmo. A innescare Radio Onda d’Urto è la storia di due operai multati sabato sera verso le 19, perchè – si legge nel verbale – consumavano bevande alcoliche su suolo pubblico». Dovranno pagare 130 euro a testa Giuseppe e Dejan: barese di 38 anni il primo, croato di 30 il secondo, entrambi operai all’Atb di Roncadelle. «Avevamo finito il turno e abbiamo deciso di andare a bere qualcosa in un locale di via Milano», racconta Giuseppe. Una birra, e una sigaretta fuori, vicino alla vetrina. E’ in quel momento che due vigili in bicicletta li notano, chiedono loro cosa stiano facendo, e i documenti. Ma Dejan ha in tasca solo la carta d’identità : visto, passaporto e richiesta di permesso di soggiorno sono a casa, in via Leonardo da Vinci. Gli agenti lo portano al Comando. mentre Giuseppe va a casa sua a cercare i documenti che mancano. «Quando sono tornato – racconta ora – ho trovato il mio amico in una cella, senza telefonino nè effetti personali. Come avrebbe potuto chiamare un avvocato? O avvisare qualcuno se non avessi provveduto io? Non è tanto la multa di per sè, che ritengo comunque eccessiva: il trattamento riservato dalle forze dell’ordine al mio collega mi ha lasciato di sasso. Anche quando hanno tentato di spiegarmi questo benedetto regolamento. Lavoriamo tutto il giorno, non abbiamo fatto niente di male».
Testo alla mano, Gobbi si arrabbia sul serio: «Altro che regolamento, questo è un armamentario di provvedimenti discrezionali e razzisti. E nella storia di questi due ragazzi si intrecciano xenofobia e arbitrarietà ». Stando al verbale, avrebbero violato l’articolo 7/x: «E’ vietato bere alcolici su suolo pubblico tranne nei plateatici dei locali, e lasciare in giro i contenitori…», legge ad alta voce Gobbi. Che chiede: «Dejan e Giuseppe hanno per caso sporcato o disturbato la quiete pubblica? No». E per dimostrare che in piazzale Arnaldo, ogni fine settimana, succede la stessa cosa. se non peggio, Gobbi mostra un video amatoriale: «Giovani che bevono, auto in tripla fila, schiamazzi fino all’alba». «Chiediamo al Pd che prenda posizione su questo regolamento», dice Manlio Vicini, legale dei multati: «Ricordo che a due giorni dall’approvazione del regolamento l’opposizione esultava per aver ammesso il consumo di alcol su suolo pubblico, tranne nel caso in cui si lascino rifiuti in giro – rammenta Vicini -. Qui c’è qualcosa che non funziona. Siamo passati dalle multe etniche a quelle di classe. Faremo ricorso davanti al sindaco Paroli, e se lui dovesse confermare le multe, andremo dal Giudice di pace».
Fonte: BresciaOggi












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