Una guida alpina svizzera ed il suo cliente belga sono morti all’alba di oggi sul massiccio del Monte Bianco, a circa 4.400 metri di quota, mentre stavano salendo dalla “Cresta dell’Innominata”, sul lato sud della montagna: “non abbiamo ancora proceduto alla visita esterna delle salme – racconta il maresciallo Delfino Viglione, capo del soccorso alpino della Guardia di Finanza di Entreves, che ha coordinato le operazioni di recupero dei corpi – ed abbiamo ufficiosamente allertato i rispettivi consolati per cercare di procedere all’identificazione delle identita’”. Le indagini per capire cosa sia successo sono complicate dal fatto che nessuno ha assistito all’incidente: “d’estate, si sa, la montagna e’ molto difficile – aggiunge Viglione – in queste giornate lo zero termico e’ molto alto, a circa quattromila metri d’altezza, e bisogna stare molto più’ attenti quando si affrontano salite impegnative. Non posso dire se si tratta di imperizia o fatalità , potrebbe essere caduto un sasso che ha colpito uno dei due alpinisti ed ha tirato giù tutta la cordata, ma anche un rampone o una picozza che non hanno ben attecchito, causando cosi’ la caduta”. I due alpinisti sono cosi’ precipitati per oltre cinquecento metri in un canale di neve e ghiaccio: l’allarme è stato dato da un altro alpinista francese che ha sentito le urla ed il tonfo della caduta. Sul posto e’ subito arrivato l’elicottero della Protezione civile della Valle d’Aosta con i soccorritori che non hanno potuto far altro che recuperare le salme e trasferirle nella camera mortuaria di Courmayeur. Sempre sul Monte Bianco, soltanto ieri, era morto un alpinista tedesco: sono ancora in corso le operazioni per risalire alla sua identità .
Fonte: BresciaOggi












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