Le parti restano distanti, le nubi minacciano di tornare dense sul futuro della fabbrica e dei lavoratori. Si è trasformata in una sorta di corsa contro il tempo la trattativa avviata dai sindacati e dai vertici della H.S.G. di Chiari, la società che ha presentato l’unica proposta per rilevare il ramo d’azienda del Cotonificio Roberto Ferrari di Adro, del gruppo Lineapiù in amministrazione straordinaria gestito dal commissario Giovanni Grazzini.
Ieri l’ennesimo incontro non ha prodotto alcun risultato, con le organizzazioni di categoria impegnate a convincere la controparte a farsi carico di tutta la forza lavoro (invece dei 66 su 159 previsti nella proposta) per gestire successivamente, attraverso l’utilizzo di ammortizzatori sociali e il part-time, l’eccesso di forza lavoro. H.S.G., dal canto suo, ha ribadito che, in base al piano predisposto (tra l’altro prevede una riduzione dei costi e un fatturato annuo di 10 milioni di euro nella prima fase) non può farsi carico di un numero di addetti superiore a quello prospettato. Oggi la situazione sarà al centro dell’assemblea in fabbrica, domani nuovo incontro tra le parti, considerato da alcuni protagonisti come «decisivo» per scongiurare scenari preoccupanti.
A Brescia sale l’attesa sul fronte Ideal Standard, in vista delle nuove iniziative (alcune anche a breve) promosse dal fronte sindacale, ma anche degli incontri preannunciati all’inizio della prossima settimana a Roma e Brescia: in città è previsto anche un presidio dei lavoratori, davanti alla sede dell’assessorato alle Attività produttive, da mesi impegnati nel chiedere il rispetto degli accordi e la realizzazione della nuova piattaforma logistica del gruppo nell’area della Piccola in via Dalmazia. La struttura è destinata a creare nuove prospettive occupazionali per 64 addetti.
Fonte:Bresciaoggi












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