BUROCRAZIA. Quella di Brescia è stata scelta come Questura pilota per verificare l'efficacia delle procedure Per l'acquisizione è necessario recarsi agli uffici del Carmine o al commissariato di Desenzano Ma solo nei giorni e orari indicati
Brescia. Prima il nome, poi il volto e ora le mani. Si affinano le tecniche anti contraffazione dei passaporti. Da oggi i documenti per l’espatrio saranno più sicuri e di più rapido controllo grazie all’inserimento delle impronte digitali. A partire dal 17 marzo per il rilascio del passaporto sarà obbligatoria l’acquisizione delle impronte digitali grazie alla scansione elettronica che inserirà la «mappatura» della nostra epidermide direttamente all’interno di un microchip inserito nel documento. Nessun problema per chi il passaporto ce l’ha già . Anche se privo di impronte rimane valido fino alla data di scadenza.
L’ITALIA SI DEVE, entro giugno, adeguare alla normativa europea in materia e Brescia è stata scelta – insieme ad altre città come ad esempio Verona e Pistoia – come Questura pilota per verificare l’efficacia delle nuove procedure. Da mercoledì prossimo si cambia. Il cittadino potrà ancora rivolgersi al proprio Comune ma solo per l’autentificazione del passaporto e per la verifica della completezza della pratica. Per l’acquisizione delle impronte digitali dovrà recarsi all’Ufficio Passaporti della Questura di Brescia in via Capriolo, quartiere Carmine, o al Commissiariato di Pubbilca Sicurezza di Desenzano del Garda.
Questi sono gli unici due uffici legittimati della provincia di Brescia a raccogliere il «calco elettronico» delle dita dei bresciani. «Per questioni logistico -gestionali il pubblico potrà venire all’ufficio passaporti solo in determinati giorni» commenta Francesca Montereali, dirigente della locale divisione Pasi. Il lunedì e il martedì dalle 8.30 alle 12.30 toccherà ai cittadini con il cognone con le iniziali dalla A alla L, mentre il giovedì e il venerdì agli stessi orari dovranno recarsi quelli dalla M alla Z.
Il mercoledì dalle 8.30 alle 12.30 è riservato solo ai residenti nei Comuni oggi convenzionati. L’innovazione delle procedure impone – «almeno per il momento» spiega la Montereali – di stabilire un limite alle richieste: per la struttura del Carmine si parla di 80 depositi al giorno e 20 per quella di Desenzano del Garda. Un distributore di biglietti numerati attenderà i cittadini all’entrata degli uffici e decreterà l’ordine degli ingressi.
«CHI HA INTENZIONE di fare richiesta di passaporto – continua – lo faccia con largo anticipo, cioè almeno 30 giorni prima della scadenza o della data per la quale ha bisogno di avere il documento». Una volta lasciate le impronte il passaporto sarà spedito al Comune di residenza. I residenti in città , invece, lo potranno ritirare agli uffici di via Capriolo. Dovranno fare riferimento al Commissariato di Desenzano – senza distinzione in base all’iniziale del cognome – tutti i residenti nei comuni di Acquafredda, Bedizzole, Calcinato, Calvagese, Carpenedolo, Desenzano, Gardone Riviera, Limone, Lonato, Manerba, Moniga, Montichiari, Muscoline, Padenghe, Polpenazze, Pozzolengo, Prevalle, Puegnago, Roè Volciano, San Felice del Benaco, Salò, Sirmione, Soiano,Tignale, Toscolano, Tremosine, Villanuova sul Clisi e Vobardo. La Questura avvisa, inoltre, che il 16 marzo l’ufficio passaporti di Brescia verrà chiuso per consentire la predisposizione dei macchinari informatici.
Fonte: BresciaOggi













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