Non ci sarà alcuna proroga del termine per la regolarizzazione di colf e badanti che scade oggi.Lo ha detto Roberto Maroni in un’intervista. Il ministro dell’Interno ha contestato chi ha parlato di flop: ‘Si sono fatte – ha spiegato – stime a casaccio, chi ha parlato di 500mila o un mln di domande, ma la norma e’ stata fatta per fare emergere il lavoro nero di colf e badanti’. Maroni ha parlato anche di immigrazione:’La legge sulla cittadinanza va bene cosi’ – ha detto – non servono modifiche’.
I numeri
A ventiquattr’ore dal termine le domande giunte erano 257.975, secondo le cifre fornite dal Viminale. In totale sono stati pero’ richiesti finora 316.493 moduli: questo lascia pensare che oggi potrebbero arrivare ancora alcune migliaia di domande, fino a raggiungere le 300 mila richieste.
Un fallimento?
Sindacati e associazioni tornano a chiedere una proroga dei termini e giudicano l’operazione un fallimento. Colpa dei 500 euro richiesti, delle 20 ore di lavoro che molti avevano spezzettate in tanti datori, e del tetto di reddito troppo alto previsto per i datori di lavoro. All’inizio si aspettavano infatti tra le 500 e le 700 mila domande, e anche al governo si erano sbilanciati in questo senso come ricorda Mario Morcone, direttore del Dipartimento Liberta’ civili ed immigrazione.
Costi
I datori di lavoro devono pagare 500 euro per ciascun lavoratore da regolarizzare, e finora sono stati versati 115 milioni di euro, che diventeranno 150 milioni se si raggiungera’ quota 300 mila domande. Per non parlare del flusso di contributi che arrivera’ all’Inps e delle tasse che pagheranno i nuovi regolari”.
“La gran parte delle domande riguarda finora le colf (piu’ di 155 mila), circa 71 mila quelle per le badanti e quasi 30 mila le richieste di badante per altra persona. La cifra piu’ consistente di domande e’ stata inoltrata da privati (128 mila circa) ma molte sono anche quelle inviate da patronati e associazioni (123 mila circa). A mostrare il maggior interesse richiedendo piu’ moduli di ogni altra zona d’Italia e’ stata la provincia di Milano (quasi 45 mila moduli richiesti, pari al 15,5% del totale). Seguono le province di Roma (circa 36 mila moduli, l’11,4% del totale), Napoli (25 mila circa, 7,9%), Brescia (quasi 12 mila, 3,7%).
I piu’ gettonati per la regolarizzazione sono stati i lavoratori e le lavoratrici ucraine con quasi 42 mila moduli richiesti (il 13,1% del totale), seguiti dai marocchini (37 mila, l’11,9%), dai moldavi (29 mila, 9,2%) e dai cinesi (21 mila, 6,7%).
Fonte: RaiNews24












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